NEMESEA – Uprise

Pubblicato il 27/05/2016 da
voto
6.5
  • Band: NEMESEA
  • Durata: 00:36:55
  • Disponibile dal: 04/29/2016
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Arriva ora, dopo cinque anni di attesa, il quarto album in carriera degli olandesi Nemesea e, come oramai i fan della prima ora si aspettavano, si tratta ancora una volta di un disco diverso dal precedente, caratterizzato di nuovo da grossi cambiamenti stilistici. Abbiamo voluto mettere l’accento subito sul carattere mutevole di questa piacevole band dei Paesi Bassi proprio perché a nostro avviso il concetto di trasformazione ben si sposa alla loro storia: i Nemesea si presentano a noi nel 2004 col debutto tipicamente metal sinfonico “Mana”, ma subito sul successivo “In Control” la band si apre a visibili contaminazioni elettroniche, mantenute e rese più moderne e radiofoniche con il terzo, ottimo, “The Quiet Resistance”. Come vi abbiamo anticipato con “Uprise” le carte cambiano ancora, almeno parzialmente; e se anche alcune caratteristiche come l’utilizzo dell’elettronica e la propensione ad appoggiare i brani sui vincenti ritornelli e sulle immediate melodie sono indubbiamente rimaste, è impossibile non notare un ulteriore avvicinamento alle frange più commercialmente ‘appealing’ del metallo alternativo. Con buona pace di chi aveva particolarmente apprezzato l’esordio, della malinconia sympho/gothic di quei tempi non rimane quasi nulla: un po’ come hanno fatto i Within Temptation con l’ultimo “Hydra” o i Lacuna Coil col radiofonico “Shallow Life”, qui siamo su lidi dichiaratamente ben diversi. Su “Uprise” il trio base dei Nemesea Ouphuis-Jan De Jong-Onderwater si è concentrato sul rendere l’album il più diretto e per certi versi il più ‘esplosivo’ possibile, con il risultato di aver forgiato una dozzina di canzoni davvero fruibili e che entrano subito in testa, ma caratterizzate da uno spessore compositivo e da una resa finale leggermente inferiori. Si tratta infatti di canzoni globalmente carine, vincenti soprattutto in prossimità, come si è detto, dei ritornelli, ma prive di quello spunto, di quella intangibile qualità che permetteva a diversi brani di “The Quiet Resistance” di lasciare il segno. Non troviamo quindi qui brani strepitosi come “Caught In The Middle” (uno dei nostri ascolti più frequenti dal 2011!) o trascinanti con la loro melodiosa malinconia come “High Enough”, ma abbiamo piuttosto una serie ininterrotta di “Afterlife”, lo scorso singolo, canzoni cioè ammiccanti, rinfrescanti ma anche un po’ troppo ‘pettinate’ per il tipo di band che i Nemesea erano. Non bastano quindi i ritmi alti di “Hear Me”, le frizzanti basi bass&drums di “Twilight” o le divagazioni quasi disco di “Time To Make It” per esaltarci davvero… con questo approccio i Nemesea riescono solo a soddisfarci, ed è un termine con un significato ben diverso. Poi, intendiamoci, la brava Manda Ophuis è stellare come sempre se non di più (chi scrive la apprezza, per dire, al di sopra della Wessels dei Delain o alla Edelsbacher degli Edenbridge) e la resa sonora finale è comunque ottima su ogni passaggio, ma sono proprio i brani che colpiscono ma non graffiano, finendo per non lasciare segni permanenti. Soffrono proprio di questo problema pezzi simpatici come la ruffiana “Can’t Believe It”, la delicata “Let It Burn” (qui sentiamo forse un po’ troppo degli ultimi Within Temptation) o la concitata “Bones”, tutti pezzi che si ascoltano e riascoltano con piacere, ma che alla lunga finiscono sempre per essere scavalcati dalle nostre preferite degli altri album. Alla fine però, non possiamo fare più di tanto una colpa ai Nemesea: la strada che avrebbero intrapreso in “Uprise” era in qualche modo indicata già con “The Quiet Resistance”, quindi è difficile da parte nostra tuonare al tradimento o tacciarli di scarsa personalità. Semplicemente, prendete quest’album per quello che è, ovvero il logico seguito del bell’album del 2011, con un po’ di spunto in meno ma con una pulizia maggiore. Se vi ritrovate in questa definizione… be’, “Uprise” vi piacerà più del 6,5 che leggete in calce.

TRACKLIST

  1. Hear Me
  2. Twilight
  3. Forever
  4. Let it Burn
  5. Time To Make It
  6. Can’t Believe It
  7. Light Up The Sky
  8. Get Out
  9. Bones
  10. Hold On
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