NEOLINGUA – Space Monkeys

Pubblicato il 15/12/2017 da
voto
7.0
  • Band: NEOLINGUA
  • Durata: 00:38:50
  • Disponibile dal: 03/10/2017
  • Etichetta:
  • Distributore:

Ci sono quelle band che catturano già dal nome. È sicuramente il caso dei londinesi Neolingua, breccia orwelliana tra le più profetiche, che inaugurano la loro carriera discografica con questo primo full length dal sintomatico nome “Space Monkeys”. La band di Seresini imposta le sue coordinate su un’attitudine punk che prende le mosse dalle ultime derive Converge e da quelle tonalità Deftones più nineties, mantenendo uno spirito underground e passionale, senza fare il passo più lungo della gamba, senza puntare tutto sulla forma e nulla sullo spirito. Senza, dunque, l’artificio e in favore di una musica più sincera e onesta. “Alpha & Omega” e “Space Monkeys” sono infatti un ottimo risultato di efficienza e funzionalità, arrivando a dimostrare quanto il trio londinese possa arrivare a dire, soprattutto in termini di risultato finale. Non lontano, soprattutto nel sound delle chitarre di James Vantyghem, c’è anche quel sentore post-rock tipicamente in voga anche nelle produzioni alt-metal più contemporanee, pur senza risultare una posa o una moda, ma ben inquadrato in un progetto lungi dall’essere frettoloso e semplicistico. Peculiare risulta sicuramente la voce di Damiano, milanese trapiantato nella City, che si innesta su un cantato debitore di un certo cantato hardcore, ma riuscendo a risultare fascinoso, proprio come il sound della band, che pur essendo piuttosto curato, non dimentica di suonare vero ed onesto, al pari passo con una certa maturità compositiva ottenuta nel corso dei cinque anni di attività pregressa. Nel percorso di “Space Monkeys” non c’è una vera e propria evoluzione stilistica o narrativa, non risultando essere un percorso da provare necessariamente in tutta la sua interezza, ma prendendolo anche poco alla volta, come viene. Risulteranno oltremodo interessanti gli episodi di “Liquid Sun”, dove la misura di live performance senza overdub eccessivi risulta un punto a favore del brano, e l’ultima “The Return Of The Astonaut” (ricordando gli episodi della nuova band di Bannon, Wear Your Wounds), uno dei brani più potenti, che riprende l’immaginario di scimmie lanciate nello spazio ignoto, da cui si muove il concept di questo primo, interessante e ispirato lavoro.

TRACKLIST

  1. Cosmica
  2. Alpha & Omega
  3. Space Monkeys
  4. Iris
  5. Liquid Sun
  6. The End of the World
  7. The Return of the Astronaut
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