NERGARD – Eternal White

Pubblicato il 09/06/2021 da
voto
6.5
  • Band: NERGARD
  • Durata: 00:50:15
  • Disponibile dal: 21/05/2021
  • Etichetta:
  • Pride & Joy Music
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Con un concept molto simile a quello del capolavoro “Carolus Rex” degli svedesi Sabaton, il compositore norvegese Andreas Nergard torna sul mercato con un nuovo prodotto, a tre anni di distanza dalla riedizione dell’esordio “Memorial For A Wish” e a ben sei dall’ultimo lavoro in studio effettivo “A Bit Closer To Heaven”.
Come detto, le tematiche di questo “Eternal White” si collocano all’inizio del diciottesimo secolo, e per l’esattezza sulla famosa Marcia della morte caroleana in quel di Tydal in Norvegia, dove per l’appunto si tenne la disastrosa ritirata dell’esercito svedese-caroleano sotto il comando del generale Carl Gustaf Armfeldt. Un tema dalle forti connotazioni storico-drammatiche, che naturalmente richiede un abbinamento musicale funzionale, ed effettivamente la iniziale “God Forgive My Haunted Mind” riesce a risultare suggestiva nel suo freddo incedere, ricco di armonizzazioni e inserti di stampo orchestrale.
Come confermato anche dalla seguente “Pride Of The North”, la proposta è infatti un power metal sinfonico abbastanza classico, con numerosi orpelli tipici del genere a condirne la struttura; non a caso, si possono notare numerosi richiami a band del calibro dei Nightwish, Xandria e simili. Il tutto con delle voci coinvolte prevalentemente maschili, eccezion fatta per la fondamentale ugola di Stefani Keogh, protagonista effettiva ad esempio in “Carry Me”; anche se, a spiccare sulle altre non può che essere quella di un certo Tim ‘Ripper’ Owens, all’interno del brano “Now Barely Three”, reso meritevole proprio grazie alla presenza di un vocalist di tale caratura.
Pur senza togliere ad esempio alla qualità di “From The Cradle To The Grave”, i primi headbanging degni del nome si possono tirare con una inizialmente più aggressiva “Beneath The Northern Skies”, anche se il tutto continua a sembrarci una combinazione delle solite soluzioni ridondanti, senza quel piglio e quella forza di cui dispongono ancora le formazioni maestre del genere. Per fortuna la seconda metà sembra presagire meglio, visto che “Where No One Would Shed A Tear”, pur mantenendo intatta l’essenza centrale dell’album, riesce a differenziarsi dal resto della scaletta grazie ad un gusto power decisamente più marcato e coinvolgente, che purtroppo viene parzialmente meno in “Downfall”, anche se gli inserti elettronici hanno comunque un loro perché.
Gli ultimi vagiti riservati alla titletrack e alla breve suite conclusiva “Erasing The Memories” non bastano a risollevare le sorti di un album che trova i suoi sprazzi di forza unicamente nelle capacità esecutive di cantanti e musicisti coinvolti, il cui talento è assolutamente indiscutibile, e in qualche momento isolato di potenziale esaltazione. Per il resto, siamo in presenza di un prodotto che non si eleva in alcun modo all’interno del panorama nel quale si colloca, preferendo piuttosto confezionare quegli specifici stilemi per poi provare a lanciarli con un’intensità che potremmo definire, francamente, altalenante.

TRACKLIST

  1. God Forgive My Haunted Mind
  2. Pride Of The North
  3. From The Cradle To The Grave
  4. Carry Me
  5. Beneath The Northern Skies
  6. Where No One Would Shed A Tear
  7. Downfall
  8. Now Barely Three
  9. Eternal White
  10. Erasing The Memories
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.