NERODIA – Prelude To Misery

Pubblicato il 22/01/2014 da
voto
6.0
  • Band: NERODIA
  • Durata: 00:21:28
  • Disponibile dal: 11/11/2013
  • Etichetta: Revalve Records
  • Distributore: Masterpiece

Black-thrash come se non ci fosse un domani. I Nerodia sono violenti, senza compromessi ed ancorati nel modo più saldo possibile alle radici del genere che suonano. Tutto è old-school in questo “Prelude To Misery”: dalla scelta del formato (un EP, l’incubo di ogni casa discografica, qualcosa che era di difficile vendita già a metà anni Novanta), ai suoni con chitarre apertissime e scream violento ed immutato per tutti i pezzi (eccezion fatta per la cover di “The Uninvited Guest” dei Mercyful Fate, in realtà davvero trascurabile); dall’inizio del CD con la voce di Reverend Judha, agli assoli, vagamente thrash e molto noisy. Nel quartetto capitolino sono fortissime le eco di Aura Noir e Deströyer 666, la produzione è grezza (come si conviene al genere), fa gracchiare le casse e sfonda i padiglioni auricolari. “Dead End Procession” ha una cadenza tipicamente norvegese, anche se l’arpeggio e la brevissima parte di parlato danno un tocco personale. Ma questo non è un genere che necessiti di originalità, chiede solo di girare la manopola del volume a destra ed abbandonarsi all’headbanging più sfrenato (ed alle eventuali lamentele dei vicini). Non avvicinatevi neanche, a questo disco, se non amate le sonorità grezze, quelle che vivono di distorsioni esasperate, che chiamano il moshpit ad ogni accordo e che puzzano di birra e sudore. Non esprimete giudizi sui Nerodia se siete tra quei musicisti che storcono il naso sui suoni sporchi e le produzioni da cantina. Non ascoltate questo disco se non al volume più alto che riuscite a tollerare. La musica della band potrebbe essere definita “ignorante” se questo non presupponesse uno svilimento ed un’etichetta che non tutti i gruppi amano; di certo non è prog e di certo è un’uscita che potrà interessare solo ai fan dei già citati Aura Noir, ma in questo risiede il valore di “Prelude To Misery”, un ottimo lavoro per gli amanti del genere. Purtroppo, questo è anche il suo grosso limite. Perché non stiamo parlando di musica difficile o di nicchia e non ci troviamo ad ascoltare una band geniale che sceglie di suonare sporco per ribadire un’appartenenza al circuito underground. E’ “solo” black-thrash che non ha e non cerca scusanti: la musica dei Nerodia può piacere o risultare un ammasso informe di riff rumorosi ed assoli a casaccio. Il voto che ne consegue è, quindi, una blanda e salomonica sufficienza. Se, però, queste sonorità vi piacciono, aggiungete pure un punto e mezzo al voto finale (anche qualcosa di più, se tralasciate la cover dei “Mercyful Fate” che con le sue melodie, rovina l’insieme sonoro dell’EP).

TRACKLIST

  1. Selfsick Madness
  2. Dead End Procession
  3. The Birth Of The Dragon
  4. Under My Black Wings
  5. The Uninvited Guest (Mercyful Fate Cover)
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