NERODIA – Vanity Unfair

Pubblicato il 16/07/2016 da
voto
7.0
  • Band: NERODIA
  • Durata: 00:37:14
  • Disponibile dal: 07/01/2016
  • Etichetta: Revalve Records
  • Distributore: Masterpiece

I Nerodia hanno quasi completamente abbandonato la componente thrash del loro sound e su questo “Vanity Unfair” si presentano con un lavoro quasi unicamente black metal. Certo: alcune sonorità legate al passato della band sono ancora evidenti (“Chains Of Misery”), ma – per lo più – i romani hanno incupito la loro musica, con atmosfere che, se non cedono nulla dell’aggressività delle precedenti uscite, si assestano su registri differenti. E, dobbiamo dire, questo ha giovato enormemente al four-piece capitolino. Pezzi come “The Black Line” (che vede anche una guest appearance di Massimiliano Pagliuso dei Novembre) e “Pussywitch 666” ci mostrano le due anime del gruppo: melodici e vagamente intimisti nel primo caso, grezzamente violenti e diretti nel secondo. Certo: i riferimenti a band come gli Aura Noir sono ancora ben presenti e lo stile non è stato snaturato, ma ha trovato (finalmente) un tocco personale che mette i Nerodia sulla strada giusta. C’è anche un aspetto di  black metal moderno anche se legato alla tradizione: “Celebration Of The Weak”, per esempio, sembra stappata da un disco degli ultimi Satyricon (quelli da “Volcano” in poi, per intenderci) e se forse, dal punto di vista competitivo, risulta  un po’ derivativo, il pezzo prende subito, fin dal primo ascolto e ci dimostra le buone potenzialità del gruppo. Così la successiva “Usque Ad Finem” si sviluppa in un black furioso, dalle chitarre taglienti e tiratissime, anche se è indebolita da alcuni passaggi ancora troppo legati a quel passato thrash da cui sembra che i Nerodia fatichino a distaccarsi del tutto, creando troppe dicotomie che cambiano repentinamente il mood di alcuni pezzi (proprio la parte centrale di “Usque Ad Finem” sembra un po’ ‘buttata lì’ con un rallentamento che trova poco senso se non l’introduzione di un assolo di cui non si sentiva certo la mancanza). Ottima, invece, la conclusiva “Channeling The Dark Sound Of Cosmos”, pezzo strumentale: un mid-tempo lugubre e notturno o “Anti-human Propaganda” dove si sentono ancora le eco della scuola scandinava ma con una forte personalità. “Vanity Unfair” è un disco che riesce – a tratti – a creare ottime atmosfere e che colpisce nel segno ma che ci rivela una band che, seppure sembra aver preso una direzione musicale definita, fatica un po’ a distaccarsi del tutto dallo stile passato, quello stile black/thrash che non ci aveva per niente convinto nel precedente EP “Prelude To Misery”. C’è stato sicuramente un notevole passo avanti e questo nuovo lavoro vale sicuramente l’ascolto: non sarà il disco dell’anno, ma è di certo una buona uscita, che merita attenzione.

TRACKLIST

  1. Necromorphine Awakening
  2. Vanity Unfair
  3. The Black Line
  4. Souldead
  5. Pussywitch 666
  6. No Crown For The Dead
  7. Anti-Human Propaganda
  8. Chains Of Misery
  9. Celebration Of The Weak
  10. Usque Ad Finem
  11. Channeling The Dark Sound Of Cosmos
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