NEURAXIS – Asylon

Pubblicato il 26/02/2011 da
voto
6.5
  • Band: NEURAXIS
  • Durata: 00:39:00
  • Disponibile dal: 15/02/2011
  • Etichetta: Prosthetic Records
  • Distributore: Audioglobe

Dopo l’ascolto del sesto full length dei canadesi Neuraxis abbiamo sempre più l’impressione che il fenomenale “Trilateral Progression” rimanga una specie di mosca bianca all’interno della discografia dei nostri, un irripetibile picco creativo dove la band aveva osato molto più di quanto abbia fatto in precedenza o successivamente. “Asylon”, infatti, si inserisce appieno nel solco della tradizione portata avanti da Robin Milley e soci, fatta di un death metal tecnico che però non riesce a convincere del tutto, a causa di un songwriting che molto spesso sfocia nella banalità e non riesce a risultare vincente; anzi, i brani del lavoro tendono a venire a noia dopo pochi ascolti, sebbene la qualità esecutiva non sia mai messa in discussione. Innanzitutto cominciamo dicendo che la band è tornata alla formazione a quattro, rinunciando alla seconda chitarra di Will Seghers; anche la sezione ritmica è cambiata in toto, con l’ingresso di Olivier Pinard al basso e di Olivier Beaudoin alla batteria. Tutto ciò si è tradotto in uno snellimento delle ritmiche ed una parziale semplificazione del sound, che però al contempo si è fatto anche più pesante, grazie alla produzione efficace di Chris Donaldson. I vari brani presenti in “Asylon” sono quindi più agili e fruibili se comparati a quelli presenti nell’ultimo “The Thin Line Between”, ma perdono anche in efficacia, considerando che ora si nota maggiormente una certa stasi compositiva. L’aspetto tecnico della musica dei Neuraxis non è mai preponderante rispetto alla violenza che un gruppo death dovrebbe sprigionare, ma comunque sia svolge un ruolo essenziale nella riuscita delle varie composizioni. Sono soprattutto le chitarre di Rob Milley a creare riff contorti ed arzigogolati, che si contrappongono ad una maggiore linearità ritmica. Le melodie, fondamentali nel già citato “Trilateral Progression”, sono quasi totalmente dimenticate, per la gioia dei deathster più accaniti, ma questo rende ancora più monodirezionale il sound dei ragazzi. Siccome la classe comunque non è acqua, brani quali “By The Flesh”, “Sinister” o “Purity” vivono di emozioni cupe ed oscure che le rendono estremamente godibili; inoltre l’alternanza di up tempo e di partiture più ragionate e pesanti rendono “Asylon” un album che comunque tutti gli amanti di sonorità death dovrebbero ascoltare almeno una volta. Certo è che il nome dei Neuraxis, che poteva diventare un punto di riferimento per la scena estrema, sarà ora associato a dei lavori sicuramente buoni ma lontani dall’essere dei capolavori. Peccato.

TRACKLIST

  1. Reptile
  2. Asylum
  3. Savior & Destroyer
  4. By The Flesh
  5. Sinister
  6. Trauma
  7. Resilience
  8. Purity
  9. V
  10. Left To Devour
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