7.0
- Band: NEUROSPHERE
- Durata: 00:40:13
- Disponibile dal: 20/12/2019
- Etichetta:
- Revalve Records
Secondo album per i romani Neurosphere, che dopo sei anni di silenzio dal debutto “Megantereon” tornano con un progetto piuttosto ambizioso, ovvero un doppio full-length da far uscire in due fasi distinte, atte all’esplorazione concettuale di un viaggio introspettivo nei meandri della coscienza; dal giorno alla notte, in questo lavoro, e viceversa nel prossimo album, dal tramonto all’alba. Oltre ad uno scarto tematico, i due album, almeno nelle intenzioni, saranno connotati nel primo da tinte più chiare, meno oppressive (per l’appunto, “Nightwards”), e più ‘dark’ nel percorso notturno che avremo modo di ascoltare con la futura uscita (“Dawnwards”).
“Anthem Of The Lost Part I” è un disco davvero pregno di elementi, e sebbene i primi ascolti siano un po’ appesantiti dall’abbondanza di soluzioni presenti all’interno delle composizioni, ci rendiamo conto di quanto questo disco diventi davvero piacevole con i giri sul lettore. Di fatto il melodic death dei Neurosphere è un ottimo viatico per le necessità espressive del quintetto, che sa ammaestrare con una certa dovizia un death metal di scuola Amorphis, dove sprazzi di folklore e marcate influenze progressive fanno continuamente capolino tra midtempo, momenti più rilassati e richiami settantiani, senza disdegnare momenti più pragmatici di matrice thrash. Rischia qualche volta di sfuggire la mano ai capitolini, ma nel complesso questo “Nightwards” ha una capacità innata di restare impresso, con alcuni suoi passaggi, nella mente dell’ascoltatore, e, come detto, ad ogni fruizione qualcosa di nuovo si fa sentire.
Non possiamo che complimentarci con i Neurosphere: pur non avendo inventato la ruota escono con un lavoro in grado di far bene carnet del metallo tricolore, certamente in grado di non sfigurare anche in kermesse medio-grosse di respiro interazionale.
