7.0
- Band: NEUROSPHERE
- Durata: 00:41:33
- Disponibile dal: 11/03/2022
- Etichetta:
- Revalve Records
Abbiamo lasciato i Neurosphere nel 2019, con la prima parte ideale del loro doppio album “Anthem Of The Lost”, opera al tempo seguita dal sottotitolo “Part I – Nightwards”, e che nel 2022 ritorna con, indovinate un po’, la “Part II – Dawnwards”. Come spiegammo all’epoca dell’uscita del primo dei due dischi, le due unità sono unite da una sorta di esplorazione concettuale di un viaggio introspettivo nei meandri della coscienza, divagando tra giorno e notte, e notte e giorno; un percorso che anche a livello prettamente musicale dovrebbe mantenere distine e separate le due esperienze e, in effetti, possiamo già dire che, pur denotando il fatto che, a livello generale, la musica dei Neurosphere sia complessa ed elaborata, troviamo questa parte seconda forse più diretta in un certo senso, sebbene ammantata da una patina di matrice classicamente heavy metal. La band romana ha decisamente buon gusto nella sua scrittura, e sa comporre trame fitte (seppur mai troppo complesse) che richiamano alla mente nomi quali Amorphis o Opeth, ma anche Metallica, disegnando all’interno del viaggio di circa quaranta minuti voli melodici mai troppo folli in termini di velocità, senza però nemmeno risultare troppo tranquilli. Un death-prog che alterna growl, voci femminili e voci pulite, con una buona continuità e alternanza, e che innesta nel suo sound in maniera peculiare un organo che connota in maniera particolare la componente propriamente prog del suono dei Nostri. I brani funzionano, sebbene non stupiscano ad ogni costo, ma va anche sottolineato quanto spesso sia meglio fare bene un lavoro buono che male un lavoro che vorrebbe essere straordinario. Insomma, contiene buoni momenti, “Anthem Of The Lost Part II”, con rimandi che vanno forse addirittura ad un certo heavy anni ‘90 che non ci verrebbe da associare per forza al death metal, anzi (“Rat Lord” contiene davvero molto in termini stilistici), e seppur non abbia quella pallottola al suo interno capace di farci sobbalzare e di fungere da punto di svota, la qualità di questa band non si smuove di un centimetro dalla parte alta della barra, dando un’ulteriore prova della bontà della proposta.
