NEVERMORE – In Memory

Pubblicato il 02/06/1996 da
voto
6.5
  • Band: NEVERMORE
  • Durata: 00:26:11
  • Disponibile dal: 28/05/1996
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Self

“In Memory” è l’unico EP uscito per i Nevermore, che avevano debuttato solo l’anno prima con l’omonimo album. Questa uscita discografica è stata data alle stampe, su ammissione della band stessa, più che altro per creare hype e avere materiale da presentare durante il tour estivo che il gruppo avrebbe intrapreso insieme a Tiamat e Savatage, prima della pubblicazione nel 1996 di “The Politics Of Ecstasy”. Quindi, un po’ come per “Nevermore”, anche “In Memory” è in qualche modo una sorta di ‘best of’, in cui hanno trovato spazio due brani presenti nel demo “Utopia” del 1992 e una cover medley dei Bauhaus. Cinque brani che mettono sempre più in chiaro le potenzialità di un gruppo in fase di formazione e che è veramente vicino al trovare la propria forma definitiva; il songwriting è infatti già pregno delle peculiarità che hanno reso poi questa band immediatamente riconoscibile. La prima cosa che balza all’orecchio dell’ascoltatore è una resa sonora sicuramente migliore rispetto al debutto e, soprattutto, una leggera ma significativa evoluzione nelle parti vocali di un Warrel Dane sempre più intenzionato a lasciarsi alle spalle gli acuti e lo stile di certe radici power metal che in questo breve capitolo sembrano essere sparite completamente a favore di questo suo modo di intendere le parti vocali così recitate ed evocative. “Matricide” è probabilmente il brano che spicca maggiormente in questo EP, una canzone che bene o male non è nuova in quanto già presente nel demo di cui sopra e che verrà poi riproposta dalla band in varie situazioni a conferma della sua indubbia riuscita. La title track invece è un brano che mette già in luce alcune capacità e intenzioni del gruppo di scrivere qualcosa di impegnativo e progressive: un brano lungo e con varie sfaccettature, con frangenti riflessivi e altri più squisitamente melodici, convergendo poi in un finale lento e apocalitticamente pesante. Piccola nota a margine riguardo a “In Memory”, il brano: il testo della canzone che parla dell’esperienza di Dane con i Sanctuary, una sorta di sguardo sui bei ricordi che il gruppo ha lasciato in lui. La cover medley di due brani dei Bauhaus, ovvero “Silent Hedges/ Double Dare” è più che altro un esperimento, e come tale è libero di interpretazioni: come accadrà in seguito con la cover di “The Sound of Silence”, il brano infatti ha davvero poco a che vedere con l’originale ed è davvero una reinterpretazione totale di una melodia di fondo (e di un testo) che vengono completamente e totalmente ribaltati in chiave Nevermore, sia strumentalmente che come atmosfera. Certamente l’aspetto positivo è che questo è un brano che suona in tutto e per tutto Nevermore, l’altro è che considerarlo una cover risulta un po’ difficile, oggettivamente. “In Memory” insomma è il classico EP di transizione, che i completisti del gruppo sicuramente avranno, ma che in definitiva non risulta essere di così vitale importanza rispetto alla discografia del gruppo. Certo, però, ha come aspetto positivo quello di mettere in luce già un lieve ma tangibile cambiamento, che sarà poi l’anticamera di ciò che accadrà soltanto un anno dopo quando verrà dato alle stampe uno dei masterpiece del gruppo.

TRACKLIST

  1. Optimist or Pessimist
  2. Matricide
  3. In Memory
  4. Silent Hedges / Double Dare (Bauhaus covers medley)
  5. The Sorrowed Man
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