NEVERMORE – The Obsidian Conspiracy

Pubblicato il 08/06/2010 da
voto
8.0
  • Band: NEVERMORE
  • Durata: 00:51:13
  • Disponibile dal: 31/05/2010
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: EMI

Cinque lunghissimi anni abbiamo dovuto aspettare per ascoltare il successore di “This Godless Endeavor”, cinque anni durante i quale le due principali menti della creatura Nevermore (Warrel Dane e Jeff Loomis, rispettivamente voce e chitarra) hanno dato libero sfogo alle loro individuali esigenze artistiche. Questi capitoli a parte hanno sicuramente giovato al lavoro di songwriting della band di Seattle, la quale si è presa il tempo necessario per scrivere un disco che mette in mostra tutta la sua maturità artistica. Se “This Godless Endeavor” suonava come una sorta di album di rivalsa dopo il capitolo meno convincente della loro discografia (“Enemies Of Reality”) – in cui  sembrava di sentire la necessità di dimostrare che i Nevermore erano ancora in grado di colpire, e forte, l’ascoltatore – “The Obsidian Conspiracy” parrebbe essere una ripresa di un percorso iniziato anni fa con “Dead Heart in a Dead World”, uno degli album più riusciti della loro carriera, perfetto connubio tra melodia e rabbia thrash metal. La maturità dei Nevermore del 2010 è evidenziata da composizioni più essenziali, più immediate,  prive di quella sorta di urgenza di dimostrare di riuscire a pestare ancora forte sull’acceleratore nonostante le tante avversità di una carriera costellata di difficoltà. Le tracce che compongono questo settimo capitolo sono disposte nel disco in maniera piuttosto simile al passato: la prima tranche del disco (quattro canzoni) è aggressiva, veloce e rocciosa. "Moonrise (Through Mirrors of Death)" è uno degli episodi migliori del disco che non vediamo l’ora di sentire dal vivo, con questo stacco cadenzato centrale che irrompe nel bel mezzo della canzone come una slavina e che ci ha letteralmente slogato il collo. La prima parte dell’album, dicevamo, raggiunge il suo culmine con “And The Maiden Spoke”, con il suo riff  meshugghiano e un muro di suono impenetrabile eretto al fine di reggere tutto lo scheletro sonoro della canzone, infranto da un ritornello inaspettato ma al contempo magico e sognante. Quando parte “Emptiness  Unobstructed” comprendiamo immediatamente che è iniziata la seconda tranche del disco, la più melodica, a tratti introspettiva e con quella componente struggente senza la quale il sound dei Nevermore non sarebbe lo stesso. Nello specifico sentiamo di dover menzionare la prova maiuscola di Warrel Dane nell’interpretazione di “The Blue Marble and the New Soul”, una ballad in cui la teatralità, l’intensità e la profondità del frontman sono ancora una volta i valori aggiunti di questa band. La parte finale del disco è (come nella migliore delle tradizioni) veloce, furiosa e a tinte chiaroscure con l’accoppiata finale di canzoni decisamente riuscita, soprattutto la title-track, ancora una volta galoppante e complessa, ma che ci lascia la voglia di ricominciare ad ascoltare il disco dall’inizio e non fermarsi mai. Detto tutto ciò, ci sembra di poter affermare con certezza che “The Obsidian Conspiracy”è un altro ottimo capitolo della band di Seattle, oggi rimasta con quattro elementi, in quella che sembra essere la sua dimensione naturale. Un disco che soltanto il tempo e le miriadi di ascolti ci diranno quale posto prenderà nell’ideale classifica personale di ciascun ascoltatore. Sicuramente, come ogni disco dei Nevermore, farà discutere: i detrattori (e forse anche qualche fan che non sempre ha apprezzato i loro episodi più melodici) lo criticheranno per la sua immediatezza e la sua facilità. Per contro ci sarà chi lo ascolterà senza badare troppo alle masturbazioni mentali riguardanti l’accessibilità o la presunta “commercialità”. L’invito che vi facciamo è quello di ascoltare questo settimo album dei nostri con attenzione e liberando la mente da ogni pregiudizio di sorta, vi consigliamo di gustarne l’essenza, la maturità compositiva e l’intensità che i Nevermore, a quasi vent’anni dall’inizio della carriera, riescono ancora a mettere nelle loro canzoni.

TRACKLIST

  1. The Termination Proclamation
  2. Your Poison Throne
  3. Moonrise (Through Mirrors of Death)
  4. And the Maiden Spoke
  5. Emptiness Unobstructed
  6. The Blue Marble and the New Soul
  7. Without Morals
  8. The Day You Built the Wall
  9. She Comes in Colors
  10. The Obsidian Conspiracy
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