6.5
- Band: NEW YEARS DAY
- Durata: 00:42:45
- Disponibile dal: 30/10/2015
- Etichetta:
- Another Century Records
- Distributore: Universal
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Il fascino teen-pop dei Paramore, il rock adolescenziale dei Flyleaf e il sexy-electro-groove degli In This Moment. Al centro di questo ‘triangolo magico’ (ogni doppio senso è puramente intenzionale), si collocano a buon diritto i New Years Day, formazione californiana capitanata dalla rosso-crinita singer Ashley Costello. Dopo l’ennesimo cambio di line-up e di etichetta (ad oggi Wikipedia annovera diciannove musicisti e sei label, in nemmeno dieci anni di attività), Mrs. Costello e i suoi compagni di ventura si ripresentano con “Malevolence”, terzo full-length destinato probabilmente a riportare il nome della band sui diari degli adolescenti, come successo a metà degli anni ’00 grazie al successo ottenuto su MySpace. Seguendo la rotta tracciata dai già citati In This Moment – anche se Ashley graffia di più e miagola di meno rispetto a Maria Brink -, i Nostri si fanno portavoce di un sounda da loro stessi definito come ‘Hauntedmansioncore’ (ovvero la colonna sonora della casa stregata in salsa core), anche se a conti fatti il tutto è riconducibile ad un alternative rock con qualche venatura dark e un po’ di groove pompato dal producer di turno (lo stesso di We Came As Romans e Motionless In White, per restare nel genere). Tra riffoni e vocione in salsa -core (“Kill Or Be Killed”), schitarrate rock (“Anthem Of The Unwanted”), suggestioni da pop-star navigata (“Scream”), elettronica e pathos degne della colonna sonora di Hunger Games (“Defame Me”), e qualche passaggio più sofferto (la title track), il dischetto fila via liscio senza particolari cali di tensione (grazie anche alla presenza dei brani migliori nella seconda metà della tracklist). Nulla in grado di sorprendere chiunque abbia conseguito quanto meno la licenza media, ma comunque un album divertente per gli appassionati delle band di cui sopra.
