6.5
- Band: NICKELBACK
- Durata: 00:43:00
- Disponibile dal: 18/11/2008
- Etichetta:
- Roadrunner Records
- Distributore: Warner Bros
Trovata la formula vincente i Nickelback non accennano a fermarsi, la sesta release di carriera prosegue come prevedibile il discorso intrapreso dalle recenti pubblicazioni confermando una lenta evoluzione che sembra portarli su lidi più melodici e commerciali. Non confondiamo le idee, “Dark Horse” contiene ancora una serie di ottimi riff heavy, nonché refrain ruvidi e grintosi, tuttavia il numero delle ballate (quattro e per altro inappuntabili) e una super produzione che, pur mantenendo le chitarre belle toste, privilegia i bassi apparendo un tantino patinata per gli standard del gruppo, fanno pensare ad un altro piccolo passo verso un rock più morbido. L’inizio affidato a “Something In Your Mouth” presenta un insolito bridge rappato, ma nel complesso manifesta la grinta di sempre, così come la successiva “Burn In To The Ground”, supportata da un riff particolarmente ficcante. La qualità del songwriting in casa Nickelback è merce tutt’altro che rara, come dimostrano lo splendido ritornello di “Just To Get High” o le superbe melodie del lentone e primo singolo “Gotta Be Somebody”. Dopo la contrastante “Shakin’ Hands”, divisa tra rif ’70, cori ’80 e un refrain moderno carico di groove, si ritorna a picchiare duro con l’ottima “S.E.X.”, prima del finale al rallentatore con la ballata “If Today Was Your Last Day” e il country-pop un po’ fuori contesto di una godibile “This Afternoon”. Al di là delle scelte stilistiche o di produzione, “Dark Horse” è un disco solido e straordinariamente godibile, gli arrangiamenti sin troppo scolastici di “Next Go Round” sembrano essere l’unico neo, i fan ne apprezzeranno le melodie ruffiane interpretate alla grande dal solito Chad Kroeger, la ruvidezza levigata e le smancerie di sempre.
