NIGHTMARE – Dead Sun

Pubblicato il 02/12/2016 da
voto
6.0
  • Band: NIGHTMARE
  • Durata: 00:53:31
  • Disponibile dal: 25/11/2016
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

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Pur avendo superato i trentacinque anni di carriera e raggiunto l’invidiabile traguardo di dieci album, i francesi Nightmare non hanno avuto grandissima fortuna e, anche sulle nostre pagine, le varie uscite del gruppo sono state accolte spesso con tiepido interesse, riconoscendone le capacità e le potenzialità, ma senza mai rimanere folgorati dalla proposta del gruppo. Il nuovo “Dead Sun” avrebbe potuto scompaginare un po’ questo corso, soprattutto a causa dell’importante cambio di line-up che ha coinvolto recentemente la band: i fratelli Joe e David Amore, rispettivamente cantante e batterista, hanno infatti abbandonato il gruppo nel 2015 e al loro posto sono stati coinvolti Olivier Casula e la brava Magali Luyten, che avevamo conosciuto all’epoca di “The Unexpected”, unico album dei Beautiful Sin, la band creata da Uli Kusch dopo la sua avventura nei Masterplan. Insomma, nuova linfa vitale avrebbe potuto dare uno scossone alla band ma, sfortunatamente, le cose non sembrano essere andate per il verso giusto. La band ci propone un heavy/power di scuola europea, che non punta alla melodia immediata e trascinante, ma vorrebbe trovare il suo punto focale nelle ritmiche serrate e rocciose, un solido agglomerato metallico senza compromessi. Quello che non funziona, purtroppo, è proprio il songwriting, che non sembra riuscire a risollevarsi rispetto a quanto già visto nelle uscite più recenti del gruppo. Le canzoni sono compatte, omogenee, spesso simili tra loro; le tracce si susseguono una dopo l’altra e raramente si riesce a sentire qualche guizzo in grado di far alzare un sopracciglio. Per la maggior parte del tempo, la sensazione imperante è quella di avere a che fare con il classico disco senza infamia né lode, ben suonato, ben prodotto, ma, a conti fatti, un po’ freddo. La prova dei musicisti è senz’altro di buon livello e soprattutto Magali Luyten ci mette tutta la sua energia ma, alla fine, l’ascolto di brani come l’iniziale “Infected”, la melodica “Ikarus” o la cupa titletrack fanno fatica a lasciare un segno. Nessuna rivoluzione, quindi, solo l’ennesima sufficienza per una band che probabilmente ha già giocato le sue carte migliori.

TRACKLIST

  1. Infected
  2. Of Sleepless Mind
  3. Tangled In The Roots
  4. Red Marble & Gold
  5. Ikarus
  6. Indifference
  7. Dead Sun
  8. Seeds Of Agony
  9. Inner Sanctum
  10. Serpentine
  11. Starry Skies Gone Black
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