NIGHTMARE – The Dominion Gate

Pubblicato il 04/02/2006 da
voto
6.0
  • Band: NIGHTMARE
  • Durata: 01:05:42
  • Disponibile dal: 07/11/2005
  • Etichetta: Regain Records
  • Distributore: Self

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I Nightmare sono una band che appartiene alla storia del metallofrancese, eppure fuori dai patrii confini in pochi ne hanno apprezzatole gesta. Nati nel 1979 come combo di heavy metal classico, i nostri sisciolgono per poi riformarsi qualche anno fa in formazione rinnovata econ le idee piuttosto chiare sul futuro. Abbandonato il metal classico,i ragazzi si buttano su un power prog oscuro e tecnico, al giornod’oggi più appetibile ma decisamente meno efficace rispetto a quantofatto in passato. “The Dominion Gate” è l’ultima fatica della band, unmastodonte sonoro di oltre un’ora di durata nella quale si mischianoumori power di matrice americana (Vicious Rumors) ed europea (GraveDigger), partiture progressive e sinfoniche (Symphony X) ed atmosferegoticheggianti (Tristania, After Forever). L’inizio è affidato allacanonica “Temple Of Tears”, power arcigno ma con tastiere sempre inprimo piano quasi a voler edulcorare il sound. Si  segnalanosubito alcune melodie molto azzeccate ed un mood piuttosto oscuro cheperdurerà lungo tutto l’album. Il singer Joe D’Amore è un incrocio traRussel Allen e Dio, più simile al primo che al vecchio maestro. Sesulla carta le idee dei Nightmare sono davvero buone, la trasformazionedi queste in musica non è così efficace e si va incontro a pezzi noiosiquali “A Taste Of Armageddon”, “Secret Rules” (con tanto di introparlato con cadenza sicula) e “Circle Of The Dark”. Di ben altrospessore la title track, piena di cambi di tempo, chitarre possenti etastiere che finalmente esaltano il lavoro invece di smorzarlo. Ilbreak centrale goth è ottimo, così come è ottima la performancedell’ospite Floor Jansen degli After Forever. Il resto dell’albumscorre tra alti e bassi e purtroppo non sono rare le occasioni in cuisi vorrebbe saltare alla traccia successiva. E’ un vero peccato, inquanto la band dimostra di saperci fare ma anche di buttare al ventoparecchie occasioni, rimanendo troppo legata a stilemi cari ai SymphonyX, come nella conclusiva “K-141”. Da un gruppo esperto come quellotransalpino, oltretutto pieno di buone idee, non è accettabile questotipo di asservimento. Se il minutaggio dell’album fosse statoinferiore, tagliando qualche cosa qua e là, probabilmente saremmo qui aparlare di un ottimo album, ma così non è stato. Clamorosa occasionesprecata.

TRACKLIST

  1. Temple Of Tears
  2. A taste Of Armageddon
  3. Messenger Of Faith
  4. Secret Rules ( Beati Paoli )
  5. The Dressmaker
  6. Endless Agony
  7. Paranormal Magnitude Part I I
  8. Circle Of The Dark
  9. Haunting Memories
  10. The Dominion Gate
  11. The Watchtower
  12. K-141
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