6.5
- Band: NINE TREASURES
- Durata: 00:41:25
- Disponibile dal: 24/10/2025
- Etichetta:
- Metal Blade Records
Dopo quindici anni di carriera e quattro full-length pubblicati da indipendenti in Cina, i Nine Treasures debuttano su scala mondiale con “Seeking The Absolute”, che li vede sbarcare nel roster della Metal Blade. Abbiamo detto Cina, in effetti, ma la vastità del suo territorio merita una maggiore precisione: i Nine Treasures, infatti, sono sì formalmente cinesi, ma le loro origini sono nella Mongolia interna, una regione autonoma che confina con la Mongolia, che però fa parte ufficialmente del territorio cinese.
La proposta della band, dunque, affonda le radici proprio nel folklore e nella tradizione di questa regione, sia per la lingua, che per l’uso di strumenti e tecniche di canto tradizionali, in maniera simile a quanto portato in scena dai The Hu. La Metal Blade, che certamente non ha ignorato l’inaspettato successo di questi ultimi, ha deciso quindi di investire su questa nuova realtà folk metal.
Nel concreto, i Nine Treasure costruiscono canzoni dal taglio moderno, melodico, anche piuttosto lineari nella struttura. Un alt-metal che potrebbe piacere ai fan degli In Flames e gli ultimi Children Of Bodom, con cenni progressive che la band riconduce ai Tool, sebbene in una forma nettamente più semplificata. Onestamente, se tutto si fermasse qui, avremmo davvero una band come tante, di quelle che si fanno ascoltare senza lasciare traccia.
A fare la differenza, ovviamente, è proprio la componente folk, perché strumenti come la balalaika e il morin khuur (una sorta di violino di origine mongola), e il canto armonico gutturale, restituiscono un’atmosfera che per noi occidentali resta esotica ed affascinante. Un’atmosfera che ci fa immaginare – forse con qualche stereotipo di troppo – steppe sterminate, guerrieri a cavallo, l’impero di Gengis Khan e viaggi mitologici sulla Via della Seta.
“Seeking The Absolute”, insomma, più che per la scrittura, convince perché apre una nuova finestra su un mondo affascinante, in un momento particolarmente felice, grazie al successo dei già citati The Hu. Il rischio, in questi casi, è che sulla lunga distanza questo non sia sufficiente e ci sembra che i Nine Treasures debbano crescere ancora come band metal, prima di tutto, cercando di convogliare lo stesso fascino delle loro radici all’interno di composizioni capaci di convincere a prescindere dall’abito tradizionale dei nomadi delle steppe.
Per il momento, comunque, “Seeking The Absolute” resta un passo importante per i Nostri, un trampolino verso la scena internazionale, che ci auguriamo possa portare ad una rapida e definitiva maturazione artistica.
