NINKHARSAG – The Dread March of Solemn Gods

Pubblicato il 04/05/2021 da
voto
8.0
  • Band: NINKHARSAG
  • Durata: 00:44:49
  • Disponibile dal: 30/04/2021
  • Etichetta:
  • Vendetta Records

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Immaginate un orologio, il custode del tempo, colui che ne ha scandito i secondi, il testimone di ogni avvenimento, più o meno importante. Ebbene, in questo frangente, il nuovo album dei Ninkharsag potrebbe essere paragonato ad un prezioso cronometro. Lo stile musicale dei Nostri, infatti, focalizza le diverse sfumature che il black metal ha assunto nel corso della sua evoluzione: dalle aspre sonorità dei Dissection a quelle più epiche dei Bathory, da quelle evocative degli Emperor a quelle più moderne dei Behemoth. Gli ingranaggi che danno vita al tempo sono solidi ed innovativi, in grado di incastrarsi alla perfezione nonostante profili e velocità differenti. È sorprendente come le ruote dentate del black si consolidino ai meccanismi più articolati dell’heavy metal dando così origine a “The Dread March of Solemn Gods”, il secondo full-length della band inglese. I Ninkharsag, insieme dal 2009, hanno alle spalle un album, diversi singoli ed innumerevoli performance live, tra le quali un tour al fianco di Inquisition e Winterfylleth. Il quartetto è ora giunto ad una spiccata maturazione compositiva che, come fosse benzina, ha alimentato un motore già su di giri, spingendo la macchina sonora oltre le aspettative. Le registrazioni del nuovo disco sono iniziate nel 2019 sotto la supervisione del produttore Chris Fielding (Conan, Winterfylleth, Primordial), il quale ha dato un contributo importante per la riuscita di un’opera che ha visto la luce dopo due anni di duro lavoro. “The Dread March of Solemn Gods” è il risultato migliore di una serie infinita di operazioni sonore che si moltiplicano, si dividono, si congiungono e mai si sottraggono al proprio impeto. Ogni singolo brano si compone di diverse stratificazioni altisonanti dalle quali scaturiscono, come gyser, riff prepotenti e ritmiche trascinanti che prorompono in potenti inni selvaggi. Le chitarre sono le lancette impazzite di un orologio rovente: si sovrappongono l’una all’altra armonizzando cavalcate impetuose e creando assoli che polverizzano il tempo. In un clima decisamente eroico si susseguono nove tracce (dieci nella versione CD digipack) costruite su basi anticonvenzionali che non prevedono ritornelli ma arrangiamenti multiformi che spengono i lumi dell’orientamento agevolando il demone dell’imprevedibilità. La conseguenza di quanto detto sin ora si concretizza in un ascolto plurimo ed attento del disco che, di volta in volta, ne accrescerà il valore tecnico e stilistico. “Discipline Through Black Sorcery” è il primo singolo estratto che dimostra quanto i Nostri riescano a domare la furia di una creatura tanto volubile quanto meravigliosa, senza mostrare segni di esitazione. Difficile estrapolare brani migliori di altri, ogni entità sonora possiede qualità ammalianti che sovvertono ogni emozione, ascoltare per credere. Il garante di questo lavoro ha il nome di Vendetta Records, label tedesca non nuova a scoperte eccelse nel campo del metal più estremo, basti citare band come Spectral Wound, Afsky e Wode.
“The Dread March of Solemn Gods” libera il rumore violento ed affascinante del tempo, permettendo alla polvere di adagiarsi su di esso. Il vero pregio di un orologio è quello di spazzare via quella polvere: indipendente dal tempo può fermarsi, andare avanti e tornare indietro come una canzone che sopravvive nel limbo della vita.
È l’ora dei Ninkharsag, sveglia.

TRACKLIST

  1. Night Wrath
  2. The Dread March of Solemn Gods
  3. Under the Dead of Night
  4. Lunar Hex; or the Art of Mighty Lycanthropy
  5. The Necromanteion
  6. Discipline Through Black Sorcery
  7. The Tower of Perpetual Twilight
  8. Spectres of the Ancient World
  9. Strigoi Diabolicum
  10. The Lord of Death and Midnight (Digipack CD Bonus Track)
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