NOCTU – Gelidae Mortis Imago

Pubblicato il 05/05/2020 da
Noctu - Gelidae Mortis Imago
voto
7.0
  • Band: NOCTU
  • Durata: 01:13:52
  • Disponibile dal: 08/05/2020
  • Etichetta:
  • Transcending Obscurity

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La definizione ‘funeral doom’ non sarebbe corretta per descrivere il secondo full-length dei cremaschi Noctu, one-man band dedita, certamente, al genere più estremo della galassia doom, ma arricchito da una componente atmosferica fortissima, tanto da toccare molto da vicino dark ambient, drone e noise. La struttura è sicuramente quella classica del genere di riferimento, con un muro di frequenze basse, e melodie ripetute ossessivamente dalla chitarra che si discosta più chiara dal muro di tenebroso vuoto che soggiace; scelta particolare quella della voce, carica di effetti e lasciata volutamente più ‘indietro’ del normale, quasi a costituire un’ulteriore strumento. Diciamo subito che questo “Gelidae Mortis Imago” non è privo di difetti: la produzione è decisamente minimale (un po’ sulla falsariga degli Until Death Overtakes Me, per intenderci) ed il mixaggio, troppo spesso, lascia una certa separazione tra le frequenze, qualcosa che un compressore avrebbe potuto facilmente evitare; talvolta (poche, in verità) abbiamo anche l’impressione che i bassi siano stati lasciati un po’ troppo alti, tanto da creare dei fastidiosi clip. Disamine tecniche a parte, però, dobbiamo ricordarci che abbiamo a che fare con un genere giocato quasi esclusivamente sulle sensazioni generate nell’ascoltatore ed in questo i Noctu fanno un ottimo lavoro; poco importa se non risulta mai chiaro quali strumenti siano suonati e quali siano programmati al computer. Potremmo dire che il disco è suddiviso tra tre tracce estenuanti e pesantissime (“Fitte Tenebre (Le Radici Dell’Inferno”, “Lucida Oscurità Senziente” e la mastodontica “Isolato Da Un Mondo Senza Speranza”), intervallate da parti più brevi che costituiscono parte integrale del disco. E’ proprio la già citata “Lucida Oscurità Senziente” la vera chicca del disco: dal doppio utilizzo di tastiere, una a creare una sorta di drone e l’altra ad accoglierci con un suono di organo funereo e claustrofobico, fino alla chitarra di Justin Hartwig dei Mournful Congregation che eleva questa singola traccia sopra le altre: le melodie che il buon Justin strappa dalla chitarra lacerano l’anima e l’intero comparto sonoro sembra giovarne, come se la mortifera oscurità della band australiana facesse sentire la sua influenza. La conclusione lasciata agli oltre trenta minuti di “Isolato Da Un Mondo Senza Speranza” è glaciale e sfibrante, con le tastiere vagamente dissonanti e con un altrettanto vago richiamo ai Goblin che si imprimono nella mente. “Gelidae Mortis Imago” è un viaggio dalle mille sfaccettature, con un buon lavoro di ricerca dei suoni che si apprezza al meglio con l’ascolto in cuffie, e che, se non porta nulla di particolarmente nuovo, saprà comunque conquistare i fan del genere. Per tutti gli altri potrebbe essere un approccio un po’ troppo radicale al funeral o, se non è un genere particolarmente nelle vostre corde, risultare semplicemente noioso. Un buon prodotto, comunque, che ci trasmette sensazioni cimiteriali e lugubri costruendo atmosfere rarefatte e nebbiose.

TRACKLIST

  1. Suicidio Al Chiaro Di Luna
  2. Fitte Tenebre (Le Radici Dell' Inferno)
  3. Oltre I Cancelli Del Cimitero
  4. Lucida Oscurita Senziente
  5. Sangue Sulla Mia Lapide
  6. Isolato Da Un Mondo Senza Speranza
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