6.5
- Band: NOCTURNAL RITES
- Durata: 01:15:42
- Disponibile dal: 21/02/2005
- Etichetta:
- Century Media Records
- Distributore: Self
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Gli svedesi Nocturnal Rites tagliano il traguardo dei dieci anni di attività e per l’occasione, in accordo con la loro casa discografica Century Media, decidono di raccogliere in un unico cofanetto i loro primi due album, ormai irreperibili. Si tratta del disco di debutto “In A Time Of Blood And Fire”, realizzato nel 1995 per la piccolissima label Megarock Records, e del discretamente famoso “Tales Of Mystery And Imaginations”, edito originariamente nel 1997 dalla Dark Age Music in Giappone e reso disponinibile un anno più tardi per il mercato europeo – con un artwork differente – dalla Century Media. Riascoltando oggi il primo disco in questione, ci si rende conto di tutti i limiti compositivi insiti al tempo nella band, dettati dalla giovanissima età media dei suoi componenti: pensate che il bassista Nils Eriksson aveva solo sedici anni ed il chitarrista Fredrik Mannberg diciotto! Sono questi gli unici due superstiti della line-up primigenia che, col tempo e l’esperienza, hanno avuto il tempo di rifarsi e produrre dischi sicuramente migliori; ma, come dicevamo prima, “In A Time Of Blood and Fire” è ancora un’opera acerba, che evidenzia d’altra parte tutta la voglia e l’entusiasmo che avevano a quel tempo i suoi interpreti. I tratti predominanti di quell’album risiedevano nella spontaneità delle canzoni, nella loro dirompente energia e nelle melodie di facile presa; tutti elementi, questi, ancora ben radicati nel Nocturnal Rites sound, ma rielaborati e rivisti sotto un’ottica ben più matura. Il secondo lavoro, invece, usciva in un momento in cui la stella del power metal stava tornando a splendere, grazie soprattutto all’album di debutto dei tanto oggi bistrattati Hammerfall – osannati all’unanimità al tempo, criticati oggi dalla maggior parte di certa stampa – meritevoli comunque, allora, di aver prepotentemente riportato in auge certè sonorità tanto care al metal ottantiano. E della grande scossa data all’intera scena dal combo di Oscar Dronjack beneficiarono anche i nostri, ottenendo buoni riscontri e recensioni lusinghiere un po’ ovunque. Anche qui imperavano melodie di facile presa, talmente pacate e soavi da ricordare gli americani Stryper, ben accompagnate da cavalcate metalliche in puro stile maideniano. I risultati migliori erano udibili sicuramente nella bellissima “Ring Of Steel”, forte di un ritornello indimenticabile, nella seguente “Dark Secret” e nelle avvolgenti “Pentagram” e “End Of The World”. La riedizione di questi due CD è completata da varie bonus-track, da un libretto molto ben confezionato, in cui sono presenti note biografiche scritte personalmente dal bassista Nils Eriksson, e da una sezione video di circa dodici minuti. Un prodotto sicuramente ben presentato, destinato a tutti i fan della band e a tutti coloro i quali non hanno mai avuto l’occasione di ascoltare i suoi primi due lavori. Tutti gli altri guardino pure altrove.
