NOCTURNAL RITES – Phoenix

Pubblicato il 15/10/2017 da
voto
7.0
  • Band: NOCTURNAL RITES
  • Durata: 00:43:43
  • Disponibile dal: 29/09/2017
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

Sono passati addirittura dieci anni da quando i Nocturnal Rites pubblicavano l’album “The 8th Sin”, per poi praticamente trovarsi in uno stato di standby davvero lungo e a quanto pare neppure programmato. L’innesto del nuovo chitarrista Per Nilsson (che di fatto sostituisce Chris Rörland, passato nel 2012 ai Sabaton) ha però portato nuovo entusiasmo alla band, che comunque aveva continuato a lavorare all’idea di realizzare un nuovo disco. Ecco dunque che, con queste premesse e con un titolo alquanto significativo, vede la luce “Phoenix”, nono full-length del gruppo svedese. Si tratta di un lavoro che cerca di essere melodico ma mai stucchevole e con la giusta dose di potenza, oltre all’aggiunta di sonorità moderne e di alcune orchestrazioni e tappeti per arricchire il sound. La nostra sensazione è però che, in un certo senso, il disco viaggi a due velocità, tra canzoni di un certo rilievo e altre più nella media. In particolare, tracce come “A Heart As Black As Coal”, “Before We Waste Away”, “Repent My Sins” e “What’s Killing Me” sono caratterizzate da un bel power melodico e accattivante, con refrain catchy, che rimangono subito in testa e riescono a conquistare sin dai primi ascolti. Niente male neanche due tracce meno dirette come “The Poisonous Seed”, dalle atmosfere leggermente più cupe e “The Ghost Inside Me”. Per quanto concerne il resto della tracklist (tra cui includiamo anche “Used To Be God”, bonus track delle versioni in vinile e in digipak), non possiamo dire che presenti brutte canzoni, ma sono brani che suonano un po’ più scontati e non riescono ad avere la stessa efficacia e lo stesso fascino di quelli citati in precedenza, essendo incentrati troppo su dei ritornelli che però non hanno lo stesso appeal degli episodi migliori. Insomma, i Nocturnal Rites tornano dopo una lunghissima assenza con un disco notevole, però ci viene da pensare a questo punto che è un peccato perchè che le potenzialità c’erano tutte, con qualche sforzo in più, per poter tirar fuori un capolavoro o quasi. Ad ogni modo, si tratta di un album godibilissimo, che incontrerà certamente i favori di chi ama il power metal e il metal melodico.

TRACKLIST

  1. A Heart As Black As Coal
  2. Before We Waste Away
  3. The Poisonous Seed
  4. Repent My Sins
  5. Waht's Killing Me
  6. A Song For You
  7. The Ghost Inside Me
  8. Nothing Can Break Me
  9. Flames
  10. Used To Be God (Bonus Track)
  11. Welcome To The End
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