NOCTURNAL RITES – the 8th sin

Pubblicato il 29/05/2007 da
voto
7.5
  • Band: NOCTURNAL RITES
  • Durata: 00:41:44
  • Disponibile dal: 28/05/2007
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: EMI
“The 8th Sin” è, non a caso, l’ottavo disco dei Nocturnal Rites, una band che sin dai tempi del vecchio “The Sacred Talisman” è sempre riuscita a mantenersi su buoni standard qualitativi, pur essendo uno dei gruppi power classic più prolifici in circolazione. Di tempo ne è passato dal 1999, anno in cui uscì il succitato disco, ed anche la proposta musicale dei cinque svedesi si è evoluta, fino ad arrivare al sound attuale, meno incline al tipico power metal “doppia cassa a manetta” e più avvezzo invece all’hard rock moderno. La breve durata media dei pezzi, i ritornelli ficcanti e la consueta prova maiuscola di Jonny Lindqvist, rendono questo album molto scorrevole e le canzoni stampano in testa già dopo uno o due ascolti. Melodie a go-go alternate a riff secchi ed una sterzata a favore di mid-tempo immediati ed in certi frangenti anche un po’ ruffiani, sono altri elementi che in questo caso premiano “The 8th Sin” e lo candidano ad uno dei (se non “il”) migliori album del quintetto scandinavo. Tra i brani più indovinati citiamo sicuramente l’opener “Call Out To The World”, pezzo riffato che esplode con un ritornello a dir poco azzeccato…partenza alla grande. Non da meno la successiva “Never Again”, canzone supportata anche con un video e molto bella soprattutto nella parte centrale, con un melodicissimo assolo di chitarra seguito da un’ottima interpretazione di Lindqvist. Commenti positivi si possono facilmente spendere anche per “Tell Me” o “Not Like You”, due vincenti mid tempo che mantengono alto il livello del disco, la prima simile e quanto fatto dai colleghi tedeschi Masterplan, la seconda ottima ancora una volta proprio grazie ad un’alternanza tra strofe riffatissime e chorus melodico. Buona anche la ballata piano-voce “Me” mentre meno convincenti ma comunque positive risultano essere “Not The Only” o la conclusiva “Pain And Pleasure”, il pezzo più sinfonico del lotto e forse anche quello di minor impatto. Suoni moderni, cristallini ed assolutamente consoni alla proposta completano il quadro. I definitiva album convincente, assolutamente consigliato a chi mastica questo tipo di sonorità.

TRACKLIST

  1. call out to the world
  2. Never Again
  3. not the only
  4. tell me
  5. not like you
  6. leave me alone
  7. till i come alive
  8. strong enough
  9. me
  10. pain & pleasure
  11. fools parade (Outro)
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