NOCTURNUS AD – Paradox

Pubblicato il 21/05/2019 da
voto
7.5
  • Band: NOCTURNUS AD
  • Durata: 00:52:12
  • Disponibile dal: 24/05/2019
  • Etichetta: Profound Lore
  • Distributore: Audioglobe

E’ stato difficile stare dietro alla multiforme e sterminata discografia di Mike Browning, soprattutto dopo la sua fuoriuscita (o cacciata, che dir si voglia) dalla prima incarnazione dei Nocturnus, poco dopo la registrazione di “Thresholds”. Musicista sfuggente e difficilmente classificabile entro schemi canonici, il batterista/cantante statunitense ha per anni peregrinato nell’underground in cerca di fissa dimora e, soprattutto, di quel successo che non gli ha mai veramente arriso, nonostante il suo importante contributo a vari pilastri del death metal. Dopo un tira e molla durato praticamente una vita – fra tentativi di reunion, repentine marce indietro e dispute legali – vediamo Browning cimentarsi in un nuovo full-length di quella che, ad oggi, è la realtà più vicina ai classici Nocturnus al momento sulla piazza, denominata però ‘AD’ proprio per evitare ripercussioni da parte di Louis Panzer, ex membro della band che da tempo detiene i diritti del marchio.
Con “Paradox”, il Nostro e i suoi nuovi compagni cercano a tutti gli effetti di dare un seguito al leggendario debut album “The Key”, rivisitandone i tratti fondamentali in un lotto di composizioni che, per attitudine e resa sonora, in effetti sembra spesso essere stato concepito più di un quarto di secolo fa. Si torna quindi ad un death metal costantemente punteggiato di tastiere, che rilascia nel corso del suo incedere una caleidoscopica serie di ambienti sonori all’interno dei quali trovano spazio le tipiche atmosfere sci-fi, sfumature epiche e una consistente dose di sana irruenza.
L’etichetta di gruppo sperimentale oggi risulta forse un po’ forzata, specie ascoltando questo lavoro e il suo ricorso a temi tastieristici oggettivamente démodé, ma il tipico crossover di registri di marca Nocturnus è come minimo evidente, come lo è anche il grande mestiere di questa nuova incarnazione della band, che in qualsiasi momento del disco appare sempre perfettamente consapevole di quello che vuole ottenere e di come ottenerlo. Brani come “Paleolithic” e “The Antechamber” sono dei piccoli capolavori di architettura death metal che di certo non si improvvisano. Peccato però non sentire qui l’estro di un chitarrista come Mike Davis: si è sempre parlato dei Nocturnus come della ‘prima death metal band ad utilizzare le tastiere’, ma non vanno dimenticati gli sfavillanti riff e assoli su cui si basano le canzoni di “The Key” (e di “Thresholds”). “Paradox” sul fronte chitarristico mostra oggettivamente meno ingegno, anche se va riconosciuto come la band compensi a tale mancanza con delle trame particolarmente dense e stralunate, per un risultato finale avvolgente, che spesso pare confrontarsi con le stesse contraddizioni del debut album, fra timori per il futuro, inquietudini del presente e riverberi del passato. Una musica che gioca sempre sul contrasto/incontro fra etereo e fisico, arrangiata in equilibrio fra sontuosità e pulsioni apocalittiche. Diamo il bentornato ai veri guardiani della galassia.

TRACKLIST

  1. Seizing The Throne
  2. The Bandar Sign
  3. Paleolithic
  4. Precession Of The Equinoxes
  5. The Antechamber
  6. The Return Of The Lost Key
  7. Apotheosis
  8. Aeon Of The Ancient Ones
  9. Number 9
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