7.0
- Band: NOCTURNUS
- Durata: 00:41:28
- Disponibile dal: 20/11/2003
- Etichetta:
- Karmageddon Media
- Distributore: Audioglobe
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E’ con estremo piacere che ci accingiamo a parlare di questa raccolta di demo dei Nocturnus, una delle band che riteniamo più originali ed influenti nella storia del metal estremo. Per chi ancora non lo sapesse, i Nocturnus furono il primo gruppo ad introdurre le tastiere nel death metal, e agli inizi degli anni Novanta realizzarono con il loro debut album, “The Key”, una delle pietre miliari dell’intera storia di questo genere musicale. Purtroppo i successivi “Thresholds” e “Ethereal Tomb”, quest’ultimo realizzato senza l’apporto dello storico leader Mike Browning (il quale fu ‘licenziato’ in seguito al tour di “Thresholds”) solo pochi anni fa, non raggiunsero i picchi qualitativi del debutto, tanto che la band è oggi ormai sciolta e il suo passato spesso ignorato. Per fortuna c’è chi ancora nutre interesse in questa sfortunata formazione, ovvero la label olandese Karmageddon Media, la quale ha deciso di pubblicare su CD i due demo rilasciati dai nostri a fine anni Ottanta: “Nocturnus” e “The Science Of Horror”, lavoro quest’ultimo che fu prodotto da Jon Oliva dei Savatage e che fruttò alla band il contratto con la Earache. La raccolta si presenta nel migliore dei modi sin dal booklet, colmo di foto d’epoca, locandine di vecchi show (ai tempi in Florida era consuetudine vedere all’opera sullo stesso palco Nocturnus, Morbid Angel ed Obituary!), stralci di recensioni e persino i testi dei brani e un’introduzione scritta da Browning (che ricordiamo essere stato anche il primo batterista/cantante dei Morbid Angel e il fondatore degli Incubus). Ovviamente, la qualità della resa sonora del materiale è quella che è, ma crediamo possa essere interessante per i fan ascoltare le prime versioni di brani leggendari come “B.C./A.D.” e “Standing In Blood”. Un prodotto destinato ad una ristretta cerchia di appassionati, ma che speriamo possa comunque suscitare un po’ di interesse anche in coloro che non hanno mai seguito questa band, troppo presto dimenticata.
