NOEKK – Waltzing In Obscurity

Pubblicato il 07/09/2019 da
voto
7.0
  • Band: NOEKK
  • Durata: 00:44:22
  • Disponibile dal: 06/09/2019
  • Etichetta: Prophecy Productions
  • Distributore: Audioglobe

Dopo circa un decennio di silenzio, si riaffacciano sulle scene i Noekk, un’interessante formazione nata come progetto parallelo di F.F. Yuggoth e Funghus Baldachin degli Empyrium. Chi vi scrive aveva avuto modo di seguire la carriera dei Noekk a partire dal loro secondo album, “The Grimalkin” (2005), un ottimo lavoro che riusciva a fondere doom, progressive, folk e hard rock, il tutto in sole tre composizioni di durata molto elevata. Sfortunatamente l’album successivo, “The Minstrel’s Curse” (2007), non era riuscito ad eguagliare la qualità del suo predecessore, presentandosi come un lavoro di buona fattura ma decisamente più canonico. Il duo aveva deciso di tenere in secondo piano la componente più oscura e arcana del proprio sound, spingendo invece maggiormente sull’hard rock, sul suono caldo dell’hammond e su melodie più dirette. Dopo la pubblicazione del terzo album, quindi, la band ha sospeso le attività, tornando solo oggi con solido quarto lavoro.
Stilisticamente i due musicisti costruiscono un lavoro che si va ad incastonare a metà tra i due album precedenti: da “The Grimalkin” recuperano l’oscurità muschiosa e arcana, con riff doomy che si incastonano su melodie dal sapore arcano, in cui spesso fanno capolino le chitarre acustiche e le tastiere. Non meno importante la componente progressive, da non intendersi però nella sua interpretazione più arzigogolata e cerebrale, quanto nella sua lettura più fiabesca, figlia degli anni Settanta. Di “The Minstrel’s Curse”, invece, viene ripreso un certo gusto per l’immediatezza, dal quale si affaccia l’hard rock, sebbene in maniera meno evidente rispetto al passato.
La qualità delle composizioni è buona sebbene sbilanciata verso gli episodi più malinconici e ombrosi: se questi, infatti, risultano pienamente riusciti, manca invece un po’ di forza laddove la band cerca di spingere sulle chitarre elettriche. Manca, in definitiva, quell’equilibrio tra le varie parti che, invece, erano centrali nell’ottimo “The Grimalkin”. Particolare, come sempre, la performance vocale di Baldachin: coerentemente con le atmosfere, il cantato assume connotati drammatici, quasi monacali, basato sempre su registri bassi e su linee melodiche ipnotiche e dilatate.
Pur senza essere un capolavoro, comunque, il ritorno dei Noekk risulta assolutamente convincente e gradito, soprattutto dopo un’assenza così prolungata. Non ci resta che attendere e sperare che non servano altri dieci anni per poter ascoltare il seguito di “Waltzing In Obscurity”.

TRACKLIST

  1. Waltzing in Obscurity
  2. Perseus
  3. The Mirror
  4. The Giant
  5. On Summits
  6. Mortlach
  7. The Windwaker
  8. The Secret Beaker
  9. The Lily Reverance
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.