NOIA – Desolating Blaze

Pubblicato il 03/04/2022 da
voto
7.5
  • Band: NOIA
  • Durata: 00:38:20
  • Disponibile dal: 01/04/2022
  • Etichetta:
  • Bleeding Heart Nihilist Productions

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I toscani Noia arrivano a quota sei album e mai come questa volta il loro monicker – in senso puramente letterale – può benissimo adagiarsi in un angolo, lasciando libero spazio ad una vera e propria vampata di thrash/black rigorosamente old-school dalle lingue infuocate estremamente coinvolgenti. Nel grezzo calderone preparato a dovere dal trio fiorentino, guidato dal mastermind Lorenzo Bellia, metteteci un po’ quello che volete, purché abbia le striature della vecchia scuola: dai Darkthrone agli Immortal, dai Celtic Frost ai Desaster, agli stessi Noia, i quali, in concomitanza col ventennale di carriera, hanno il pregio di aver ormai marchiato un proprio sound ben decifrabile, spaziando comunque in nuovi territori propositivi. Ed i sei brani costituenti il qui presente “Desolating Blaze” ne sono la perfetta testimonianza. Prendete per esempio la terza traccia di “Eternal Cycles Death”: i sei minuti (album numero 6, 6 brani, 6 minuti, guarda un po’) nei quali vengono apparecchiati in grande stile i cinque vertici di un ipotetico pentacolo dell’estremo, i cui bordi sono soavemente tracciati dalla voce catramosa dello stesso Bellia. Un susseguirsi di cambi di ritmo dove le sferzate di calore lanciate dagli assalti repentini in chiave thrash si mescolano a dovere con i più glaciali attacchi innescati da furiosi blast beat. “Eternal Cycles Of Death” (titolo azzeccatissimo), arriva dopo due pezzi magistrali quali la titletrack e la cattivissima “Tyrants Of Doom”. I riff sono pienamente riconoscibili e rendono a modo proprio ogni brano orecchiabile, donando alla gravosità intarsiata dal combo italiano un tocco di melodia (vedasi la parte centrale di “Primordial Hate”, con rimandi ai primissimi Skeletonwitch).
Quello che ad un primo ascolto superficiale potrebbe sembrare un unico tappeto di scariche di riff viene invece interrotto da un’altra mattonella imposta dai Noia (quei famosi nuovi territori di cui si scriveva poco sopra): “Disappear Into Nothingness” arriva infatti con il suo incedere atmosferico e ruvido, narrato ancora una volta dalle note spigolose incise dall’ugola del leader e chitarrista della band, in un altro pezzo da rimarcare. Misticismo crudo e sinfonico che raggiunge il culmine nella cementosa “I Am Not, I Never Was, I Never Will Be”, cadenzata e brillante nel continuo rintuzzare l’ascoltatore grazie a riff dal sapore norvegese, prima di buttarsi a capofitto in un finale tinteggiato di hardcore. Noia, “Desolating Blaze”: l’estremo tricolore ha un nuova freccia al proprio arco.

TRACKLIST

  1. Desolating Blaze
  2. Tyrant Of Doom
  3. Eternal Cycles Of Death
  4. Primordial Hate
  5. Disappear Into Nothingness
  6. I Am Not, I Never Was, I Never Will Be
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