8.0
- Band: NOKTURNAL MORTUM
- Durata: 01:14:57
- Disponibile dal: 01/02/2005
- Etichetta:
- No Colours Records
Da sempre il miglior gruppo dell’Ucraina e punto di riferimento della scena dell’Est da un decennio, i Nokturnal Mortum sono come il buon vino: migliorano con il passar del tempo. E degli album. Già, perché “Weltanschlauung” condensa e sviluppa insieme tutta la discografia precedente del gruppo. Nati come band di black sinfonico e autore di un buon debut diventato con gli anni una sorta di album culto, i Nokturnal Mortum, pur non sfoderando ora una produzione per i palati fini, hanno affinato i loro suoni e a questo cambiamento ne hanno affiancato uno ancora più importante: l’unione del black metal sinfonico al viking/folk metal. Influenze dei Bathory, Thyrfing ora si fanno sentire e si sposano a meraviglia con quell’animo sinfonico mai abbandonato dalla band. Se poi ci aggiungete quel tocco folk che da sempre rende famosi e appetibili i Nokturnal Mortum allora già capirete quante sfumature interessanti possieda questo nuovo album prodotto dalla No Colours Records. Album grandioso per gli appassionati del black metal sempre e comunque, ma è ora che anche gli amanti del viking, anche quello meno estremo, si preoccupino di dare un ascolto a “Weltanschlauung”. Può sembrare strano sentire un gruppo ucraino suonare molto scandinavo, ma a questa vena nordica d’importazione la band sa anche farci ascoltare il folk tipico dell’Europa Orientale e molto spesso il mood è quello che già si ritrova nei cd dei lettoni Skyforger. In un album che dura più di un’ora non c’è un brano che sia noioso, scontato, tutto è avvolto da un’atmosfera epica mai banale, a volte battagliera altre poetica. Bisogna anche ribellarsi alla logica che questo capolavoro possa passare inosservato solo perché non ha la tipica produzione bomba. Saper ascoltare il miscuglio di suoni, per chi sa farlo, può regalare inaspettate sorprese anche dopo i primi ascolti. Probabilmente gli integralisti del black metal mal digeriranno questa decisiva svolta verso il viking dei Nokturnal Mortum. I tempi di “Goat Horns” sembrano lontani, quelli di “Nechrist” decisamente superati. I Bathory a quanto pare sembrano aver più presa sui gruppi ora che non quando erano in vita. Lasciamo ai Nokturnal Mortum, al di là del fatto che questo album avrà il giusto riconoscimento o meno, di godersi il loro meritato “Taste Of Victory”.
