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- Band: NOLAN/WAKEMAN
- Durata:
- Disponibile dal: //2001
Come si fa a stancarsi delle rock opere, quando ci si ritrova in mano un gioiellino come “The Hound Of Baskervilles”? Il progetto, opera dei famosi tastieristi Clive Nolan e Oliver Wakeman, è un tributo all’omonima opera di Arthur Conan Doyle, e per rappresentarla al meglio, i due musicisti si sono avvalsi di una lunga serie di special guestes, cito Bob Catley ed Arjen Lucassen su tutti. La musica di questo progetto vuole a tutti i costi riportare fedelmente le atmosfere da “giallo” del racconto, e qui vanno i miei complimenti all’abile gioco di tastiere, fondamentale per tutti i quattordici pezzi dell’opera. E’ un rock, sì “corrotto” da influenze progressive, ma di matrice chiaramente hard rock melodico, le cui atmosfere ricordano “Beethoven’s Last Night” della Transiberian Orchestra. E’ impressionate ascoltare come ogni brano trasmetta un diverso pathos a seconda della situazione narrata, gli avvenimenti del racconto vivono i propri climax e anti-climax di tensione con una precisione quasi maniacale, tanto che consiglio caldamente di leggere i testi durante l’ascolto. Flauti, violini e soavi voci femminili che interpretano i personaggi del racconto caricano di pathos i brani, spesso integrati da intermezzi narrati per rendere omogenea la trama. Gli arrangiamenti dell’intero disco sono spesso complessi e danno un’idea del genio di Wakeman e Nolan, quest’ultimo coinvolto anche nella produzione che giustamente privilegia la melodia e e il contorno degli strumenti classici. Se ancora non si fosse capito, promozione piena per “The Hounds Of Baskervilles”, le gesta del Dr. Watson non potrebbero venire raccontate in un modo più convincente di questo. Dopo il grandioso “Nostradamus” di Nikolò Kotzev, uscito l’anno scorso, oggi abbiamo un degno successore che piacerà agli amanti del genere, ma non solo. Da avere.
