7.5
- Band: NOMINON
- Durata: 00:38:11
- Disponibile dal: 31/10/2012
- Etichetta:
- Deathgasm Records
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Ai loro esordi, negli anni Novanta, i death metaller svedesi Nominon non erano riusciti a destare granchè l’attenzione di critica e pubblico, anche se soprattutto il primo full-length, “Diabolical Bloodshed”, aveva messo in mostra buone doti in sede di songwriting e un fervore non comune. Alla pubblicazione di quest’ultimo erano però seguiti vari anni di pausa, che di certo non avevano aiutato a mantenere il monicker dei Nostri sulla bocca degli appassionati. Solo nel 2005, con l’uscita di “Recremation”, si è tornati a fare sul serio e da lì sono arrivati a cadenza regolare altri due full e numerosi EP e split, tutti accolti da un entusiasmo crescente, anche grazie al rinnovato interesse che il mondo death metal vecchio stampo si è conquistato negli ultimi tempi. A due anni di distanza dall’ultimo “Monumentomb”, la band di Jönköping ritorna ora con un disco che conferma quanto di buono espresso ultimamente, ribadendo e a tratti arrricchendo la formula di un death metal dalla vocazione barbara e ignorante, che guarda sempre meno alle classiche esperienze di casa propria e che cerca invece di collocarsi in un ipotetico punto d’incontro tra il sound dei primi Morbid Angel, quello dei Merciless (una delle poche concessioni che i Nostri oggi fanno al metallo locale) e l’afflato del thrash teutonico d’annata. “The Cleansing” è un album che riassume la volontà di puntare al “bersaglio grosso” già a partire dalla azzeccatissima produzione, ma che non lascia campo a dubbi nemmeno quando si affronta la sostanza: il riffing è ispirato, lo screaming assassino, l’impatto è corale e la tracklist finisce per assumere i connotati di un vero e proprio inno di battaglia. In sintesi, “The Cleansing” è un disco che coinvolge: riesce nell’intento tipico di tutti i lavori del genere, quello di smuovere e far scapocciare, ma mantiene un equilibrio tra ferocia e lucidità d’intenti che in più di un frangente lo rendono a suo modo un lavoro anche ricercato. Se costanza e longevità sono spesso tra le prove più difficili per un gruppo, i Nominon le superano alla grande.
