NON SERVIAM – Le Cœur Bat

Pubblicato il 27/04/2021 da
voto
8.0
  • Band: NON SERVIAM
  • Durata: 01:08:19
  • Disponibile dal: 23/04/2021
  • Etichetta:
  • Code666
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Le note bibliografiche riguardo questa band non sono molte: si sa che è nata all’inizio degli anni 2000 nel sud della Francia come one-man band, grazie ad un musicista proveniente dalla scena hardcore punk (e che solo in seguito sarà diagnosticato come autistico), il quale viene definito una personalità solitaria e totalmente dedito ad una lotta ostinata contro ogni tipo di convenzione (e a conferma di ciò il moniker scelto, un’espressione latina che significa ‘non servirò’, emblema biblico del rifiuto di asservirsi alla volontà divina da parte di Lucifero). Dagli esordi, in cui il nostro protagonista si dedicava soprattutto a noise ed elettronica, il progetto Non Serviam si è arricchito di nuovi suoni, frutto di una ricca e costante sperimentazione, nonché di nuovi musicisti, tra i quali spicca un non meglio specificato personaggio con formazione musicale barocca, che ha aggiunto strumenti come clavicembalo ed organo in un tessuto musicale già caotico e senza regola alcuna. E proprio la libertà di composizione è l’elemento su cui si fondano le creazioni che danno vita a “Le Cœur Bat”, titolo ancora una volta significativo, perché veramente in alcuni momenti la musica di quest’album sembra ricordare un cuore che batte impazzito, ad un ritmo follemente irregolare. Detto ciò, il compito più arduo è sicuramente descrivere e catalogare ciò che è contenuto in questi sessantotto minuti di musica, per far comprendere al lettore cosa l’aspetta: se è vero che il filo conduttore è l’elettronica, in ogni brano troviamo elementi di black metal, noise, industrial, grindcore, doom, crust, musica barocca, shoegaze, il tutto ammantato da pesanti dosi di psichedelia e senza un apparente filo conduttore. Sembrerebbe la descrizione di un polpettone indigesto, ma in realtà tutto scorre in modo fluido, guidandoci in un affascinante viaggio attraverso percorsi sonori inesplorati e, anzi, mostra anche una discreta accessibilità all’ascolto: selvaggia eleganza, così si potrebbe definire, ma si potrebbe utilizzare una sfilza di altri ossimori. Incredibile la varietà a livello vocale: voci maschili, femminili, urlate, sussurrate fanno da contraltare a distorsioni, suoni sintetici, esplosioni, effetti. Ogni pezzo ha un suo mood caratteristico, ma a colpire in maniera particolare è la titletrack che, nei suoi venticinque minuti, contiene materiale con cui si sarebbe potuto comporre un album intero. “Infanticide” è una cantilena a metà tra trip hop e drone, con un cantato ammaliante. In “I Watch You From Afar” si possono scorgere echi degli Oranssi Pazuzu più malati. Ciliegina sulla torta, “Inno Individualista”, cover di un canto anarchico risalente ai primi anni del ‘900, trasfigurato fino a diventare una sorta di cavalcata dei Ministry dopo un’overdose di black metal: per assurdo, l’unico pezzo dell’album con una struttura vagamente convenzionale. Consigliatissimo per chi ha il coraggio di uscire dai soliti schemi.

TRACKLIST

  1. Le Cœur Bat
  2. Infanticide
  3. Nights In Black Masses (Interlude)
  4. Salem
  5. S'Evaporer (Instrumental)
  6. I Watch You From Afar
  7. Inno Individualista (Cover)
  8. Je Contre (Demo)
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.