NOVEMBRE – Dreams D’Azur

Pubblicato il 26/11/2002 da
voto
8.0
  • Band: NOVEMBRE
  • Durata: 01:00:00
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Self

Abbiamo tra le mani un piccolo pezzo di storia del metallo tricolore: “DreamsD’Azur” è infatti in realtà la riregistrazione dello storico debut album dei Novembre, “Wish I Could Dream It Again…”, originariamente registrato nel lontano 1994 agli Unisound Studios di Dan Swano (Edge Of Sanity, Opeth e Katatonia, tra gli altri, non vi dicono nulla?) e pubblicato l’anno seguente dalla piccolissima PolyphemusRecords. Per far sì che ogni loro fan avesse modo di ascoltare questo loro primo vagito (la versione originale esaurì quasi subito), i Novembre hanno deciso la scorsa estate di riregistrare completamente tutti i brani, donandogli una produzione più pulita e al passo coi tempi e rendendoli più competitivi anche dal punto di vista strettamente esecutivo. Oggi le vocals del leader Carmelo Orlando sono ovviamente più mature e meno impacciate che allora, cosa che contribuisce a rendere i momenti d’atmosfera ancora più toccanti, mentre il drumming di suo fratello Giuseppe siè fatto ancora più tecnico ed incisivo, frutto di anni e anni di prove e concerti. Al contrario di quanto inizialmente ci si aspettava, i brani non sono stati per nulla stravolti e, ad eccezione di qualche linea chitarristica qua e là, hanno mantenuto pressoché inalterati i lineamenti originali. Essendo questo il primo album dopo l’esperienza Catacomb (primo monicker della band, sotto cui i ragazzi proponevano un metal di chiara estrazione death-doom), abbondano i riferimential metallo più estremo, indi per cui non mancano stacchi al limite del black e riff al fulmicotone. Non latita però la melodia, tanto che di sicuro non stenterete a riconoscere la band dei fortunati “Classica” e “Novembrine Waltz”: brani come l’ormai famosa “The Dream Of The Old Boats” (ancora oggi suonata durante i concerti),”Sirens In Filth”, “Christal” o la lunga suite “Marea” (nella versione originale era divisa in due canzoni: “Nostalgia/Its Gaze” e “Behind My Window/My Seas Of South”) preannunciavano le future sonorità del combo, mentre l’attacco di “Swim Seagull In The Sky” (la preferita di chi scrive!), la disperata “Let Me Hate”e “Old Lighthouse Tale” (da brividi!), mostrano il lato più selvaggio e primordiale dei nostri. Alla fine dei conti, si tratta di un album che avrebbe sicurament emeritato maggior fortuna e che ora viene, giustamente, considerato di culto; un album che fece da trampolino di lancio per il gruppo, che in seguito, grazie al monumentale “Arte Novecento”, ottenn il contratto con la Century Media e la definitiva consacrazione in patria e all’estero. Cos’altro aggiungere? Se siete fan della band è un acquisto per voi obbligato, anche se siete tra i fortunati possessori di “Wish…”; se invece non conoscete la musica dei Novembre, ma amate il death metal melodico e atmosferico, fateci un pensierino. Un capolavoro del genere merita assolutamente di essere riscoperto.

TRACKLIST

  1. The Dream Of The Old Boats
  2. Novembre
  3. Nottetempo
  4. Let Me Hate
  5. Sirens In Filth
  6. Swim Seagull In The Sky
  7. The Music
  8. Marea
  9. Old Lighthouse Tale
  10. The White Eyed
  11. Neanderthal Sands
  12. Christal
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