NOVERIA – Forsaken

Pubblicato il 08/11/2016 da
voto
8.0
  • Band: NOVERIA
  • Durata: 01:03:13
  • Disponibile dal: 10/28/2016
  • Etichetta: Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

Quando nel 2012 uscì “Risen”, primo lavoro dei nostrani Noveria, ne parlammo molto bene, sbilanciandoci in un 8, voto più alto che demmo in quel periodo per qualche mese. La motivazione, oltre ovviamente alle qualità intrinseche di un album che consideriamo tuttora davvero solido, risiedevano anche in un possibile spazio di espansione per la band stessa: la line-up dei Noveria è infatti tuttora costituita da musicisti già noti della scena power/prog, e se con quel lavoro si erano raggiunti da subito risultati così buoni, ci chiedevamo con qualche anno in più di affiatamento cosa avremmo potuto sentire. La risposta ci raggiunge in pieno autunno 2016 con questo “Forsaken”, disco del quale ci basta anche un solo ascolto per capire che non ci eravamo sbagliati riguardo la presenza di un certo spazio di evoluzione. “Forsaken” infatti rappresenta sicuramente un notevole passo in avanti per la power/progressive band capitolina. Non solo infatti le canzoni qui incluse sono ancora più solide, più accessibili e meglio definite rispetto a quelle dell’esordio; ma  anche (e soprattutto) dal punto di vista lirico abbiamo fatto un salto notevole. L’intero disco è infatti un ambizioso e sofferto concept incentrato sulle cinque fasi di accettazione del lutto, fasi che secondo la teoria della psicologa Elisabeth Kybler Cross si possono riassumere in negazione, rabbia, contrattazione, depressione e accettazione. Dodici canzoni quindi per dipingere cinque intensi stati d’animo; dodici brani cangianti e variegati dedicati alla memoria di un’amica scomparsa che nel corso di sessanta minuti si vestono di tonalità ora cupe e scure, ora vivide e veementi abbeverandosi di cinque emozioni tra le più forti sperimentabili dall’animo umano. La fase della negazione è la prima di questo straziante percorso: l’intro ‘Lost’ e la bellissima ‘Shock’ hanno quindi il gravoso compito di introdurre la più umana delle difese del cervello umano: quello di auto convincersi che un evento terribile non sia successo. A guidarci attraverso la schizzata girandola d’emozioni – dalla sorpresa allo shock arrivando fino all’orrore –  si propone subito il fenomenale Frank Coregliano, con una prestazione limpida, nitida, potente. Improntata su uno stile vocale debitore dei maestri Basile e Luppi, la voce di Frank si presenta su queste prime tracce con un misto di potenza, emozionalità, donando il giusto spessore anche emotivo ai difficili temi qui trattati.  La successiva fase della rabbia alza ancora di più il livello di emozionalità in gioco, e lo fa puntando ancora sulla prestazione multiforme di Coregliano ma anche investendo molto sulle robustissime chitarre di Mattei le quali, alternandosi con momenti più ariosi di pianoforte e tastiere opera del nuovo arrivato Spreutels, rappresentano alla perfezione uno stato d’animo di forte disequilibrio come appunto la rabbia. Pescando a piene mani dal sound di DGM, Symphony X o Evergrey dell’ultimo album, i Noveria sciorinano quindi tre brani all’insegna di un sound robusto e violento, che si stempera poi gradualmente con l’ingresso della fase di contrattazione, a partire dall’ottima “If Only”. Nonostante una progressione musicale ancora serrata e violenta, si avverte però in questo brano un sensibile aumento di tiro e fruibilità, sensazione confermata da un ritornello melodico azzeccatissimo. Le successive “Isolate” e “[W]hole” dipingono le emozioni  contrastanti di questa transitoria fase di elaborazione del lutto, conducendoci attraverso trame ora ariose, ora cupe e soffocanti, fino la parte più oscura dell’intero disco. La bellissima “Regrets”, il brano dell’album che abbiamo preferito,  gira infatti le carte in tavola, riducendo parzialmente l’impatto delle chitarre e giocando di più sulle tastiere di Spreutels, creando una base musicale epica e malinconica al contempo, sulla quale Coregliano dipinge un’altra prestazione maiuscola. La fase di accettazione ci viene introdotta dalla  praticamente omonima “Acceptance”, brano elaborato e introspettivo che pare in grado da solo di esplorare tutte le varie declinazioni del genere power prog che i Noveria hanno mostrato di aver fatto loro lungo le tracce ascoltate fino ad adesso. Il disco viene chiuso infine da “Archangel” ulteriore e definitiva prova della classe e della inventiva messa in campo da questi grandi musicisti. Nel 2012 ci eravamo augurati un grande album come seguito di “Risen” e dobbiamo ammettere che  i Noveria non ci hanno per niente delusi: “Forsaken” è un prodotto davvero eccellente,che solo di pochissimo non raggiunge il livello album qualitativo dell’eccezionale “The Passage” dei DGM, forse un po’ più vario per via delle influenze hard rock ivi presenti.

TRACKLIST

  1. Lost
  2. Shock
  3. Denial
  4. When Everything Falls
  5. Hatred
  6. If Only
  7. Isolate
  8. [W]hole
  9. Regrets
  10. Utopia
  11. Acceptance
  12. Archangel
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