6.0
- Band: NOX AUREA
- Durata: 01:11:21
- Disponibile dal: 31/08/2009
- Etichetta:
- Solitude Prod.
Arrivano al primo parto discografico gli svedesi Nox Aurea, autori di un death-doom oscuro e malinconico che ricorda da vicino quanto proposto da band come i Draconian. “Via Gnosis” è un album monolitico e soffocante dove gli unici momenti di luce sono rappresentati dalla soave voce della singer Alice Persell: la lentezza dei tempi, la pesantezza dei riff e la gutturale voce di Patrick Kullberg rappresentano i pilastri portanti di questo rilascio, che nella sua ora e dieci di durata concede ben pochi momenti che deviano dal genere proposto. Le tastiere e i synth rappresentano un elemento focale delle composizioni, contribuendo a rendere più pieno e completo il suono delle chitarre che, data la semplicità dei riff, rappresentano l’elemento meno convincente di questo rilascio: data la presenza di ben tre chitarristi (che si dividono anche basso e tastiere) forse era lecito aspettarsi una varietà maggiore in fase ritmica che il più delle volte si affida a semplici accordi lasciando alle tastiere il compito di guidare i cambiamenti di umore nelle composizioni. Ottima la qualità e varietà del cantato, che si divide equamente tra voci cavernose, parti narrate ed inserti femminili ben congegnati e mai banali, come testimoniano tracce come “The Funeral Of All” o le riuscite “Odium Divinum” e “Mother Alethia”. La lunghezza dei brani e la relativa staticità degli stessi gioca purtroppo a sfavore della formazione: durante l’ascolto di “Via Gnosis” si sente la necessità di qualche variazione che avrebbe senza alcun dubbio contribuito a creare qualche appiglio per l’ascoltatore, altrimenti confinato all’ascolto di brani che nei loro dieci minuti di durata media offrono una varietà prossima allo zero. Un po’ stanchi e provati si arriva alla fine dell’album che comunque contiene discrete composizioni, supportate da una produzione impeccabile ad opera dei Sonic Train Studios di Andy La Roque (King Diamond): come avrete compreso “Via Gnosis” è lungi dal risultare un episodio essenziale, anche considerato che band come i sopra citati Draconian propongono la medesima ricetta sonora con risultati senza dubbio migliori e dotati di una varietà maggiore. Non una bocciatura completa, ma semplicemente un rimando al prossimo album.
