NUCLEAR ASSAULT – Alive Again

Pubblicato il 27/06/2003 da
voto
7.0
  • Band: NUCLEAR ASSAULT
  • Durata: 00:38:08
  • Disponibile dal: 01/05/2003
  • Etichetta: SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

Rieccoci alle prese con le ‘vecchie glorie’. I Nuclear Assault non hanno certo bisogno di presentazioni, sono tornati e questo è quello che conta; se poi le re-union siano spontanee, ruffiane o quant’altro questo è un altro discorso che spesso non ha a che vedere con il prodotto sfornato dalla band di volta in volta in questione. Sono passati diversi anni dal live fatto (e in seguito pubblicato) all’Hammersmith Odeon, ma i Nuclear Assault hanno deciso di rifarsi vivi in chiave live e forse la scelta è giusta perché non c’è posto più indicato di un concerto per assaporare la musica thrash. La band statunitense è ancora in forma anche se il passare degli anni pesa per tutti, anche per i grandi gruppi, e l’energia sprigionata in questo “Alive Again” è di netto minore rispetto a quanto poteva dare (e ha dato) la band una decina di anni fa. La scaletta qui presentata lascia soddisfatto un fan dei Nuclear Assault perché, se il live dura una quarantina di minuti scarsa, almeno molte perle del passato sono presenti. I momenti migliori coincidono con le canzoni in qualche modo storiche come “F#”, la mitica “Sin” e “Betrayal”. Non poteva ovviamente mancare la splendida “Butt F**ck” con quel suo stacchetto blues. La voce dei Nuclear Assault fa sempre emozionare per quel suo voler gridare in modo acerbo (modo copiato da tante altre band del passato, a volte anche in modo superbo come nei grandi Vio-lence) anche se gli acuti sono stati mangiati dal passare degli anni. Chi sembra invece inossidabile è il buon Lilker, sempre un grande personaggio. In totale ci sono dodici capitoli della gloriosa saga dei Nuclear Assault con una buona presenza di brani tratti dall’inarrivabile debut e da “The Plague”. Tutto sommato un bel live, un amarcord per la ‘vecchia guardia’, un altro tassello immancabile per i collezionisti anche se la magia e l’energia è un po’, inevitabilemente, scomparsa, ma la colpa non è di nessuno. Osservando il panorama thrash odierno fatto di grintosi emergenti che hanno il thrash nel sangue (o il fiuto per i soldi visto il trend che ha invstito questo genere negli ultimi anni) e gli innumerevoli ritorni di fiamma (o meno) delle vecchie glorie, i Nuclear Assault riescono a galleggiare, fino a quando però non si sa. Nell’universo live, però, i padroni assoluti continuano a restare Slayer, Destruction e Kreator e qui c’è poco da discutere, i fatti parlano chiaramente. Ma non è detto che agli sbarazzini Nuclear Assault questo importi poi molto, perché il loro messaggio resta inalterato negli anni ed è sempre lo stesso: “Hang The Pope!”.

TRACKLIST

  1. Rise From The Ashes
  2. Brainwashed
  3. F#
  4. New Song
  5. Critical Mass
  6. Sin
  7. Betrayal
  8. Radiation Sickness
  9. Game Over
  10. Butt F**ck
  11. Trail Of Tears
  12. Hang The Pope
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