NUCLEAR ASSAULT – Third World Genocide

Pubblicato il 07/09/2005 da
voto
5.5
  • Band: NUCLEAR ASSAULT
  • Durata: 00:40:33
  • Disponibile dal: 29/08/2005
  • Etichetta: SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

L’ondata di ritorni illustri che ha colpito la Bay Area come un fiume in piena ci resituisce finalmente anche uno dei gruppi più discussi dell’intera scena thrash metal, ovvero quei Nuclear Assault che partirono quasi per scherzo come gruppo pseudo-demenziale di sfogo ad opera degli ex-Anthrax John Connelly e Dan Lilker e si trasformarono poi in una realtà importante di thrashcore aggressivo ed ironico, tanto da risultare tanto apprezzati dai thrasher dell’epoca che dai punk di più ampie vedute intenti a devastare i propri padiglioni auricolari al suono dell’hardcore americano di band come Agnostic Front ed Adolescents. Grazie alla loro freschezza compositiva i Nuclear Assault riuscirono a lasciare il segno su critica e pubblico con il micidiale trittico di dischi composto da “Game Over”, “Survive” e “Handle With Care”, per poi tornare nell’anonimato coi mediocri “Out Of Order” e “Something Wicked”, prima dello scioglimento ormai in vista. Pochi anni fa la reunion, ed una serie di concerti di supporto a metal act più celebri che hanno permesso alla band di ‘scaldare le mani’ in vista di questo nuovo ed attesissimo “Third World Genocide”; disco che si rivela però, diciamolo subito, ben al di sotto delle aspettative, se consideriamo i Nuclear Assault come la band che è riuscita nell’intento di scrivere autentici capolavori come “New Song”, “Trail Of Tears”, “Sin” e “Betrayal”. Se invece consideriamo la band alla luce delle ultime produzioni, possiamo dire che questo nuovo album segue all’incirca tale indirizzo, risultando (purtroppo!) privo di quella freschezza che caratterizzava quelle canzoni, e presentando una sorta di ‘minestra riscaldata’, un po’ penalizzata anche dai suoni che la band ha scelto per il suo nuovo corso in questo millennio, ma che potrebbe risultare un minimo appetibile da chi se ne cibi da molto tempo. Il difetto più grosso di questo disco, ad ogni modo, è probabilmente la dispersività: difatti, accanto a buoni pezzi come la classica “Price Of Freedom”, “Living Hell”, la divertente “Whine And Cheese” (che altro non fa che ricalcare le orme di pezzi storici della band quali “Butt Fuck” e “Hang The Pope”) e la spettacolare country-song (!) che risponde al titolo di “Long Haired Asshole”, oltre ad altri pezzi discreti troviamo delle song che non hanno avuto veramente nessun motivo di venire alla luce se non quello di occupare posto come dei filler, come la fastidiosa title-track e le inutili “Discharged Reason” e “Fractured Minds”. Il risultato è un disco rivestito da un alone di mediocrità per un ritorno che poteva essere sicuramente dei migliori; l’acquisto preventivo consigliato solo ai veri aficionados che non possono fare a meno di riempire un bucp nella loro collezione.

TRACKLIST

  1. Third World Genocide
  2. Price Of Freedom
  3. Human Wreckage
  4. Living Hell
  5. Whine And Cheese
  6. Defiled Innocence
  7. Exoskeletal
  8. Discharged Reason
  9. Fractured Minds
  10. The Hockey Song
  11. Eroded Liberty
  12. Long Haired Asshole
  13. Glenn's Song
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