NUNSLAUGHTER – Angelic Dread

Pubblicato il 07/08/2014 da
voto
6.5
  • Band: NUNSLAUGHTER
  • Durata: 01:10:33
  • Disponibile dal: 24/06/2014
  • Etichetta: Hells Headbangers
  • Distributore:

Il revival old-school death metal non conosce – apparentemente – crisi, e in mezzo a decine di musicisti ventenni dediti all’omaggio delle opere storiche di Incantation, Morbid Angel, Autopsy, Entombed, ci sta che tornino alla carica coloro che navigavano in queste acque prima che diventassero tanto affollate. I Nunslaughter sono tra i primatisti mondiali per numero di uscite totali nell’intera carriera: non si contano le pubblicazioni di qualsivoglia natura, siano esse live, split, compilation, EP, o qualche saltuario full-length. “Angelic Dread” si affaccia sul mercato con una durata che rasenta la follia, alla luce del tipo di proposta musicale dei Nostri. Si tratta infatti di un doppio album, la prima parte canonicamente dedicata al nuovo materiale, la seconda a una raccolta di vecchie “perle” date in pasto ai propri affezionati cultori solo in 7’’, e qui rimesse in circolo con una registrazione nuova di zecca. Gli americani razzolano dalla nascita nella blasfemia e nel peccato, desiderano urtare e provocare sdegno con un corpus concettuale triviale e offensivo nei confronti della religione, usando e abusando dei cliché del primo metal estremo Anni ‘80. Da lì provengono e lì intendono restare, mettendo in fila un ampio lotto di pezzi di massimo tre minuti di durata e incanalati sui binari divelti dei vari Repulsion, Possessed, primissimi Celtic Frost. Si pesca quindi nel grind più vicino al punk, nel black/thrash prima maniera e nel death metal più scarno che si possa immaginare, fondato sull’ignoranza e su strutture elementari. Le agili cariche a ranghi serrati vanno anche a scomodare paragoni con il thrash teutonico, Kreator in primis, e il thrash americano più esasperato e rimasto intrappolato nell’underground; viene in mente una versione ulteriormente imbastardita e coniugata in tempi death di Blood Feast, Demolition Hammer, Morbid Saint. I Nunslaughter hanno il feeling ideale per i collezionatori di toppe sparsi per il globo, sono fondamentalmente fan che suonano per fan, e l’incarnazione di questo spirito li distingue da chi si butta su queste sonorità non sapendo combinare nient’altro. La lunghissima esperienza e l’amore per questi suoni permette di creare delle tracce ideali per portare un po’ di sano divertimento disimpegnato negli stereo e nei lettori mp3 di un comune death metaller; peccato che l’immediatezza a tutti i costi e una certa fretta di sbrigarsela in tempi brevi abbia giocato qualche brutto scherzo all’effettiva validità del lavoro. Pur trovando “Angelic Dread” piuttosto godibile in un’ottica di brevissimo termine, le impalcature brevilinee a base di blast-beat consumati in pochi secondi, strappi in quattro quarti, riff scarni e punkeggianti, arricchiti da urlacci invero non molto curati nelle scelte metriche, perdono colpi a un ascolto più attento. Molte tracce si susseguono senza una logica, partono e arrivano senza dipanarsi secondo schemi ragionevoli, troncate di netto quando ancora ci si aspetti che debbano entrar nel vivo. Qualche impennata d’orgoglio l’abbiamo, per carità, “The Lycanthrope” e “Doomtown” si ergono appena sopra la superficie del mare inquinato d’odio in cui i Nunslaughter si arrabattano, ma è troppo poco per andare oltre la sufficienza. Paradossalmente, trattandosi di un compendio di materiale già edito, le cose migliori arrivano dal secondo CD, che vede crescere l’atmosfera, la capacità della musica di descrivere ambientazioni dove regna la putrefazione e la morte, proprio in corrispondenza di un uso delle ritmiche più accorto; abbiamo finalmente dei rallentamenti incombenti, carichi di presagi nefasti, e dei riff più lavorati e corposi, meno sacrificati all’urgenza da punk di bassa lega. Giudicando da sei la prima metà e da sette la seconda, essendo le due parti non scindibili, ci teniamo su una rigorosa media aritmetica e valutiamo il tutto con il voto qui in basso. Se siete fanatici del death metal americano più ortodosso e i limiti segnalati non solo non vi urtano, ma costituiscono dei meriti, alzate pure la votazione di mezzo punto, se non di un punto. Meglio ancora, fregatevene altamente e buttatevi a pesce su questo album, non ne sarete delusi.

TRACKLIST

  1. Angelic Dread (CD1)
  2. Looking into the Abyss (CD1)
  3. Twisted Spirit (CD1)
  4. Crush the Guff (CD1)
  5. Inner Beast (CD1)
  6. The Lycanthrope (CD1)
  7. Blood Drinker (CD1)
  8. God (CD1)
  9. Doomtown (CD1)
  10. Don't Mourn for Me (CD1)
  11. Infested (CD1)
  12. Coffins and Crosses (CD1)
  13. Three Nails, One Liar (CD1)
  14. Death Beyond the Gallows (CD1)
  15. One Bad Bitch (CD1)
  16. Emperor in Hell (CD2)
  17. God Has Lied (CD2)
  18. The Bog People (CD2)
  19. Shadow World (CD2)
  20. Healing The Possessed (CD2)
  21. It Is I (CD2)
  22. Phantom (CD2)
  23. In The Graveyard (CD2)
  24. Black Horn Of The Ram (CD2)
  25. Ouija (CD2)
  26. Atheist Ways (CD2)
  27. Cerebus (CD2)
  28. Sickened By The Sight Of Christ (CD2)
  29. Driving Out The Demons (CD2)
  30. Deathlehem (CD2)
  31. Cerebus (CD2)
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.