OATH OF CRUELTY – Summary Execution At Dawn

Pubblicato il 13/12/2019 da
voto
7.5
  • Band: OATH OF CRUELTY
  • Durata: 00:33:14
  • Disponibile dal: 09/12/2019
  • Etichetta: Dark Descent
  • Distributore: Audioglobe

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Prosegue a dismisura la rivisitazione, in chiave più o meno revival, del thrash vecchia maniera: quello primordiale, di stampo prettamente europeo, che lasciava intravedere al suo interno tracce di death/black utili ad estremizzare un genere già di per sé convulso. Una limitazione di idee da parte delle nuove leve? Un semplice omaggio? Oppure la dimostrazione che, in realtà, questo filone underground non ha mai conosciuto la parola fine? Forse tutte e tre le cose. Sta di fatto che i qui presenti Oath Of Cruelty ci portano, direttamente da Houston, un carico da novanta marchiato old-school davvero interessante. Frenetico, barbarico, profondamente indiavolato: così si può definire “Summary Execution At Dawn”, primo full-length ufficiale dopo nove anni di carriera. Scagliate sugli scaffali metallici dalla Dark Descent Records, le nove tracce disseminate dai tre ragazzi del Texas ci regalano una mezzoretta di riff spasmodici e maligni, supportati da una sezione ritmica che alterna egregiamente ritmi esasperati a passaggi più ragionati e cadenzati (“Stabbing Forth With Invicible Damnation”). Il richiamo alla follia rudimentale di Sodom (“Pathogenic Winds Of Swarm”) , Kreator e Deathrow si mostra in più di un’occasione, sottolineando così l’influenza abrasiva del thrash teutonico nei confronti della band statunitense la quale, comunque, non tradisce l’amor di patria chiamando in causa in alcuni stacchi Tom Araya e compagni (“Pounding Hooves Of Shrapnel”). Guidati dalla coppia d’asce composta da Dave Callier (anche vocalist) e Danny Hiller, gli Oath Of Cruelty trovano proprio nel drummer Matt Heffner l’arma in più per portare a termine la loro personalissima battaglia sonora e sociale: le canzoni, infatti, parlano di scene medievali di violenze e carneficine, dell’insensata natura della guerra, dell’idiozia perpetrata dalla religione e dell’industrializzazione delle armi. Un quadro desolante e marcio ben rappresentato da una copertina ultra-dettagliata e da una cover più che buona di “Denied Birth” di un’altra band simbolo del genere, gli svedesi Merciless. Un dischetto mica male che trasuda di vecchio ma con uno slancio tutt’altro che obsoleto. Oath Of Cruelty: fateci un pensierino.

TRACKLIST

  1. Pounding Hooves Of Shrapnel
  2. Stabbing Fort With Invicible Damnation
  3. Through Alchemy And Killing
  4. Pathogenic Winds Of Swarm
  5. Into The Chamber Of Death
  6. At The Tyrant's Behest
  7. Victory Rites Of Exsanguination
  8. Denied Birth (Merciless cover)
  9. Summary Execution At Dawn
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