OBESE – Kali Yuga

Pubblicato il 01/09/2015 da
voto
8.0
  • Band: OBESE
  • Durata: 46:10
  • Disponibile dal: 01/06/2015
  • Etichetta: Argonauta Records
  • Distributore: Goodfellas

Lo sludge pesante e lo stoner più desertico arrivano a toccare la terra dei mulini a vento con questo “Kali Yuga”, primo tassello discografico per il quartetto di Utrecht targato Obese. L’incedere di “Enion” è cosa chiara immediatamente: il suono è massiccio ed obeso quanto ci si potesse aspettare da un monicker di questo tipo. Gli olandesi questa volta ci sono andati durissimi coi fuzz e la polvere degli overdrive, riuscendo a catalizzare un sound veramente grassoccio e pompato come nelle migliori tradizioni di album stoner/sludge che si rispettino. Con “Rite Of Fire” si inizia a sentire il cambio tempo dei Fu Manchu più desertici, mantenendo sempre una attitudine personale, soprattutto nelle cazzutissime linee vocali. La titletrack è un macigno grondante gasolio fiammante e marciume da pattumiera messicana di frontiera che trascina con se i Crowbar, i Weedeater e i Torche più incazzosi. Pezzi heavy più canonici non mancano, soprattutto verso la fine del disco, ma sempre impreziositi da una dose di personalità che non lascia indifferenti e non lascia finire l’ascolto nel mero calderone delle infinite produzioni di genere. Poco importa – veramente – se il riff, il nome e il sound di “Red As The Sun” si sarà già sentito duemila volte: queste faccende stoner funzionano sempre quando la barba e la panza non sono contraffatte, e quando la maglietta dei Down è fradicia e bisunta. “Steamroller” è un’emblema della potenza catalitica di questo succulento disco d’esordio: un pezzo che se dal vivo dovesse suonare in maniera simile al disco potrebbe portare ad alcuni mancamenti tra le folla. E numerose sono le menzioni speciali di brani in questo lotto, come la granitica “Bow” che suggella il regno della distorsione gravida di grasso, polvere, fuzz, sporco, wah e metallo fuso o come la finale “Begatter The Dead Letter”, permeata di profezie esoteriche che suggellano il percorso finale del quarto yuga prima della fine del mondo. In soldoni: “Kali Yuga” è un disco corpulento e perfettamente in linea con quello che ci aspetta di sentire in questi casi sia a livello di suono che di composizioni e non servono molte parole per definirne la qualità. Un disco in cui il Dio dello Stoner riesce a pizzicare qualche corda (necessariamente in drop) e a lasciare soddisfatti quelli col palato e lo stomaco più bisognoso di porzioni abbondanti.

Kali Yuga by OBESE

TRACKLIST

  1. Enion
  2. Rite Of Fire
  3. Kali Yuga
  4. The Bitter Blast
  5. Red As The Sun
  6. Steamroller
  7. Down The Gauntlet
  8. Bow
  9. Begetter Dead Letter
1 commento
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