OBLITERATION – Cenotaph Obscure

Pubblicato il 20/11/2018 da
voto
8.0
  • Band: OBLITERATION
  • Durata: 00:39:42
  • Disponibile dal: 23/11/2018
  • Etichetta: Indie Recordings
  • Distributore: Audioglobe

Atmosfere alienanti, sonorità lisergiche ed intuizioni progressive. Si colorano inconfutabilmente di nuove velleità le trame musicali degli Obliteration, giunti in questi giorni al rilascio del quarto full-length, “Cenotaph Obscure”, distribuito ancora una volta dalla Indie Recordings. Originari di Kolbotn – la citta che ha dato i natali ai Darkthrone – e con ormai quasi un ventennio di onorata attività alle spalle, i norvegesi nella prima parte della loro carriera si sono soprattutto cimentati in un tributo a certi padri del death metal, Autopsy in primis, per poi svelare con sempre più decisione una naturale predisposizione nell’amalgamare all’interno dei propri lavori spunti più sperimentali e alcuni intramontabili stilemi progressive, in una sorta di eclettico – e spesso dissonante – mix di death metal tradizionale e gusto per la ricerca. Nel segno di questa ormai persistente attrazione, “Cenotaph Obscure” ci avvolge con un death metal dalle ritmiche incalzanti, ma sovente rivestito di convulsi e aggressivi riverberi, elucubrazioni prog-oriented e vibrazioni disarmoniche. Un incedere tanto aggressivo quanto enigmatico, a tratti non molto lontano dall’operato dei Void Eater, deviato progetto death-black metal capitanato dal batterista Kristian Valbo, ma ovviamente accostabile anche a quanto fatto più o meno recentemente da formazioni come Diskord, Morbus Chron, Execration o Ghastly. A distinguere questi norvegesi interviene ora una personale corsa verso un suono sempre più oscuro e ostile, che tiene puntualmente a bada ogni concessione ad una grazia potenzialmente mutuabile dal mondo prog, ora le caratteristiche linee vocali del chitarrista/cantante Sindre Solem, sempre altamente espressivo e riconoscibile nel suo growling e nelle sue urla. Felice inoltre la scelta di concentrare solo sette episodi nella tracklist: in quaranta minuti scarsi e senza alcun calo di tensione, la band scandinava riesce ad esprimere al meglio tutte le proprie rinnovate potenzialità compositive, allestendo orditi musicali coerenti che al contempo sono sempre in grado di svelare caleidoscopiche emozioni non necessariamente custodite nel grande libro del death metal old school. Un sound ricercato e veemente che siamo certi non mancherà essere fonte di interesse per gli estimatori di certa avanguardia in chiave estrema.

TRACKLIST

  1. Cenotaph Obscure
  2. Tumulus of Ancient Bones
  3. Orb
  4. Eldritch Summoning
  5. Detestation Rite
  6. Onto Damnation
  7. Charnel Plains
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