OBSCENITY – Summoning the Circle

Pubblicato il 09/12/2018 da
voto
7.0
  • Band: OBSCENITY
  • Durata: 00:39:00
  • Disponibile dal: 07/12/2018
  • Etichetta: Apostasy Records
  • Distributore:

Praticamente sconosciuti ai più, ma una piccola istituzione in patria e fra i più imperterriti sostenitori dell’underground death metal. I tedeschi Obscenity arrivano con “Summoning the Circle” al notevole traguardo del decimo full-length: una carriera quasi trentennale, quella del gruppo originario della Sassonia; un’avventura, come accennato, mai fortunatissima, ma nel complesso assolutamente dignitosa e costante. Oggi il quintetto torna ad uscire per la connazionale Apostasy Records e lo fa con un disco che, come al solito, denota una cifra stilistica lontana da qualsiasi trend. Gli Obscenity hanno costruito la propria carriera su un death metal tetragono, spesso collocabile fra classici stilemi di matrice americana e vecchia scuola europea, e questa nuova prova in studio conferma il consueto approccio di Hendrik Bruns e compagni. L’indole coriacea del riffing di chitarra e il suo continuo muoversi fra varie correnti senza mai abbracciarne veramente nessuna portano piuttosto spesso a chiamare in causa i Vomitory come primo termine di paragone; gli svedesi non sono più fra noi da un bel po’ di tempo – almeno come band attiva in studio – quindi pollice in su davanti a pezzi dal grande tiro come “Used and Abused” o “Dreadfully Embraced”, capaci di ricordarceli nel migliore dei modi. Qualche dubbio invece sorge quando, perdendo di vista le progressioni ritmiche più tese, gli Obscenity provano a dare maggiore spazio alla melodia, scadendo in parentesi (poche, per fortuna) che sanno di inopportuno e inconsistente. Meglio quando il gruppo rallenta restando però su atmosfere rabbiose: “Let Her Bleed”, ad esempio, è un bel midtempo dalla spina dorsale slayeriana che chiude il disco egregiamente. Giusto cercare di variare l’approccio, ma la band dovrebbe cercare di calibrare meglio certe derive più controllate, per non fare la stessa fine dei God Dethroned – volendo citare un altro nome europeo in giro da una vita – quando questi ultimi provavano ingenuamente a improvvisarsi guitar hero. Detto ciò, “Summing the Circle” si dimostra in ogni caso una prova gradevole e perfettamente esemplificativa della proposta e della carriera degli Obscenity; un disco che senz’altro non ha la pretesa di stupire o di offrire qualcosa di nuovo, ma che nel complesso, come un bel panino con il salame, da sempre le giuste garanzie, esprimendo coerenza e solidità.

TRACKLIST

  1. Used and Abused
  2. Feasting from the Dead
  3. Infernal Warfare
  4. Dreadfully Embraced
  5. Scourge of Humanity
  6. Torment for the Living
  7. Invocation Obscure
  8. The Ones Concerned
  9. Let Her Bleed
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