6.5
- Band: OBSCURANT
- Durata: 00:38:53
- Disponibile dal: 01/03/2006
- Etichetta:
- Woodcut Records
- Distributore: Audioglobe
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Discreto ritorno per la death/doom metal band finnica guidata da Luukkainen, polistrumentista e leader della sua creatura Obscurant. Dopo l’ottimo debutto che aveva messo in risalto un gruppo death metal a proprio agio sulle parti lente e melodiche supportate da atmosferici synth, gli Obscurant si ripetono, anche troppo. Nel senso che il nuovo “First Degree Suicide” ricalca anche troppo il cliché adottato sul primo album, con la pecca di contenere brani un po’ più monotoni e meno brillanti. La dipendenza dagli Hypocrisy più pacati è per fortuna diminuita, l’atmosfera di base non ha abbandonato gli Obscurant, gruppo che fa del mood malinconico di base una delle sue migliori armi. Gli Obscurant non potrebbero che essere finlandesi per quel loro tocco triste e disperato tendente al suicidio così evidente in tantissime band, indipendentemente dal sottogenere metal suonato; negli Obscurant questo lato ovviamente si acuisce e la violenza del death viene smorzata da questo mood nero carico di rassegnazione e disperazione. La band è brava a muoversi su ritmi mid tempo, ma la mancanza di alternative spesso è un ostacolo alla monotonia che già a metà release si insinua nelle note di “First Degree Suicide”. Pur non essendo cambiati molto, il debut aveva una marcia in più, era più dinamico e le canzoni migliori anche se in questo secondo atto ci sono brani degni di nota come l’opener e la titletrack. Anche se non si sono ripetuti ad altissimi livelli, gli Obscurant sono riusciti con soli due album ad imprimere uno stile ben definito ed inconfondibile, cosa veramente rara ai giorni d’oggi. Gruppo da seguire con attenzione.
