OCTOBER TIDE – In Splendor Below

Pubblicato il 13/05/2019 da
voto
7.5
  • Band: OCTOBER TIDE
  • Durata: 00:43:51
  • Disponibile dal: 17/05/2019
  • Etichetta: Agonia Records
  • Distributore: Audioglobe

Fredrik “North” Norrman torna con i suoi October Tide a tre anni dalla pubblicazione del precedente “Winged Waltz”. Da allora, la death-doom metal band svedese ha dovuto fare i conti con qualche cambio di line-up, registrando l’ingresso di una nuova sezione ritmica – il bassista Johan Jönsegård e il batterista Jonas Sköld, entrambi dai Letters From The Colony – e il passaggio di Mattias Norrman dal basso alla seconda chitarra. I due fratelli – celebri anche e soprattutto per i loro trascorsi nei Katatonia – questa volta si trovano dunque più che mai a fare coppia e a gestire la direzione del materiale con le loro rispettive sei corde. Nella musica degli October Tide la chitarra spicca da sempre come voce principale e questo nuovo album dimostra ulteriormente come spetti a chi padroneggia tale strumento il compito di mettere a fuoco l’orizzonte verso il quale condurre la band.
Anche se, sulle prime, le progressioni strumentali possono suonare come un semplice proseguimento di quanto intrapreso sul suddetto “Winged Waltz”, con un incedere nervoso e una sottile vena prog a sporcare le inclinazioni più melodiche, man mano che ci si addentra nell’ascolto qua e là riconosciamo emergere anche quell’aspetto narrativo e quella pura disperazione che avevano caratterizzato le primissime prove degli scandinavi. Più o meno consapevolmente, su “In Splendor Below” gli October Tide arrivano dunque a compiere qualche piccolo salto nel tempo, punteggiando la verve e le tendenze più rudi degli ultimi tempi con qualche aria malinconica memore dei cari vecchi anni Novanta. Il quintetto flirta insomma con vari periodi della sua carriera, rispolvera qualche tipico giro di chitarra ‘a cascata’, e il risultato è un disco complessivamente più emotivo rispetto alle ultime prove in studio: heavy alla base, mai esattamente orecchiabile, ma a tratti in grado di mette a nudo il dolore in maniera più limpida, questa volta senza tralasciare una vena riflessiva riconducibile ai primi due full-length o ai Katatonia del periodo centrale. In particolare, siamo sicuri che brani ricchi di amarezza come “Stars Starve Me” e “Guide My Pulse” sapranno subito conquistare i fan più nostalgici, anche se va ribadito come sia tutto “In Splendor Below” a dimostrarsi un lavoro equilibrato e sempre adeguatamente ispirato. A conti fatti, siamo davanti ad una piacevole riconferma per quella che è ormai una delle formazioni più longeve del panorama death-doom mondiale.

TRACKLIST

  1. I, The Polluter
  2. We Died in October
  3. Ögoblick Av Nåd
  4. Stars Starve Me
  5. Our Famine
  6. Guide My Pulse
  7. Seconds
  8. Envy of the Moon
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