ODD DIMENSION – The Blue Dawn

Pubblicato il 24/03/2021 da
voto
7.0
  • Band: ODD DIMENSION
  • Durata: 01:01:00
  • Disponibile dal: 26/03/2021
  • Etichetta:
  • Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

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Gli Odd Dimension tornano dopo ben otto anni dal loro secondo album, “The Last Embrace To Humanity”, con una line-up alquanto rinnovata attorno al terzetto storico composto da Gabriele Ciaccia (tastiere), Gigi Andreone (basso) e Gianmaria Saddi (chitarre). Il nuovo full-length, intitolato “The Blue Dawn”, è un concept album d’ispirazione fantascientifica, incentrato principalmente su due personaggi, chiamati Markus e Eloise, interpretati rispettivamente da Jan Manenti (ex Love.Might.Kill, The Unity) e da Aileen (Thought Machine, ex Holy Shire).
Già in passato altri gruppi prog metal si erano cimentati su ambientazioni di questo tipo (ad esempio gli Ayreon o i Seventh Wonder) ma in linea di massima gli Odd Dimension non sembrano dover neppure fare un grande sforzo per adattare il proprio stile al concept anche se, pur partendo con alcune tracce caratterizzate da un classico prog metal (tra le principali influenze potremmo citare Dream Theater, Vanden Plas o Eldritch), nel corso della tracklist sembrano virare maggiormente verso un metal melodico, magari prevedendo divagazioni strumentali, ma puntando più sull’aspetto atmosferico e narrativo che non su quello tecnico e virtuosistico. Per quanto riguarda i musicisti, Ciaccia si mette senz’altro particolarmente in evidenza, sempre molto presente e con una grande varietà timbrica, che spesso ricorre anche ad efficaci inserti di hammond. Dal punto di vista delle vocalità, senza nulla togliere alla sua partner, Jan Manenti è veramente un cantante eccezionale, a nostro parere uno dei migliori cantanti italiani, che probabilmente ha finora raccolto troppo poco rispetto alle proprie qualità. Dicevamo comunque che i loro non sono gli unici personaggi  della storia perchè, a parte alcuni passaggi narrati con voci filtrate, ne compaiono anche altri due nel brano “Flags Of Victory”, interpretati da Eliana Parodi e da un ospite d’eccezione quale Roberto Tiranti. Quest’ultimo non è però l’unico guest star presente nel disco perchè, nel finale della titletrack, c’è anche Derek Sherinian, il quale si rende protagonista di uno splendido assolo (curiosamente, peraltro, per una strana coincidenza, Tiranti e Sherinian sono gli stessi ospiti presenti nel nuovo album degli Ainur, uscito poc’anzi).
Le canzoni sono dunque principalmente costruite attorno alle parti vocali, ma ci sono anche alcune tracce interamente strumentali: a parte l’intro “Mission n° 773”, ritroviamo infatti “Solar Wind”, una breve ballata eseguita con piano e archi, e la conclusiva “The Supreme Being” (in linea di massima strumentale, salvo alcune parti parlate). In generale, ci saremmo aspettati magari qualcosa in più a livello creativo, (ma diciamo la verità, anche tecnico) soprattutto in qualche brano di maggior durata, mentre stranamente proprio in questi casi, come abbiamo specificato, la band sembra optare per scelte diverse. Al di là di questo, tuttavia, “The Blue Dawn” è comunque un buon album, ben curato ed interpretato, che può essere in grado di rilanciare senz’altro con forza la band dopo una così lunga assenza sul mercato discografico.

TRACKLIST

  1. Mission n°773
  2. Landing On Axtradel
  3. The Invasion
  4. Escape To Blue Planet
  5. Solar Wind
  6. Life Creators
  7. The Blue Dawn
  8. Sands Of Yazukia
  9. Flags Of Victory
  10. The Supreme Being
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