ODD DIMENSION – The Last Embrace To Humanity

Pubblicato il 26/03/2013 da
voto
8.0
  • Band: ODD DIMENSION
  • Durata: 00:49:21
  • Disponibile dal: 26/03/2013
  • Etichetta: Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

Ci fornisce parecchi spunti di cui parlare questa seconda fatica degli alessandrini Odd Dimension, che segue di soli due anni l’opera prima denominata “Symmetrical” che tanto ci piacque ai tempi della sua uscita. “The Last Embrace To Humanity” si trova sul nostro portale nella stessa sezione dedicata agli Hot e con lo stesso voto, ma sono decisamente molte le cose ad essere cambiate in casa del gruppo, e per una volta non parliamo di cambi di line-up. Siamo infatti di fronte ad un album molto diverso nelle sonorità, nel risultato e probabilmente anche negli intenti, un album che abbandona almeno in parte la ricchezza sonora e creativa che caratterizzava “Symmetrical” per curare maggiormente la compattezza e l’uniformità della loro proposta. Una release quindi in qualche modo più matura che, se anche a prima vista potrebbe sembrare meno ricca (i tentativi di sperimentazione presenti ad esempio su “Another Shore” dell’album precedente qui non ci sono), in ultima battuta non ci fa assolutamente mancare nulla, né in termini di qualità né di quantità. Il disco parte subito in maniera interessante con l’opener “The Unknown King”, interessante brano di sette minuti che conferma senza dubbio l’appartenenza ai ranghi del progressive metal. L’approccio qua è quello dell’album precedente, con le parti strumentali più che presenti ma mai soffocanti, condite qua e là da buone intuizioni melodiche, affidate solitamente alle vocals di Candiotto. Formula dunque vincente che si ripete con “Under My Creed”, brano che però comincia a mostrare maggiori tendenze all’apertura melodica, mantenendo però un alto livello di intensità, soprattutto strumentale. Una sensazione cupa, darkeggiante, che suggerisce disperazione e sottomissione, si inserisce a forza nelle note del brano seguente “Dissolving Into The Void”, smorzando ulteriormente l’ingombro e la nominale esuberanza del comparto strumentale in favore di una più minuziosa analisi dell’aspetto emotivo… l’effetto è quello di una canzone più difficile e meno immediata, ma caratterizzata da un più profondo livello di ascolto ed interpretazione. Si apre dopo questa interessante traccia una parte fortemente diversa, che abbandona definitivamente l’aspetto freddamente ‘progressivo’ per entrare nell’ambito del concept psicologico… “It’s So Late” (arricchita dalle vocals dell’amico Michele Luppi) e “Another Time” sono dei pezzi più lenti e ragionati, fortemente melodici, che, pur non tradendo l’intimo cuore della band, ci presenta i cinque sotto un aspetto che non ci saremmo aspettati. Con la chiusura dell’album ritorna sulla ribalta il progressive alla Dream Theater/Symphony X che caratterizzava il suono di “Symmetrical”, ma lo fa in punta di piedi, lasciando a questi tre pezzi la palma di pezzi più variegati del lotto. “The New Line Of Time” si fa notare per un approccio ancora una volta fortemente melodico, mentre “Far From Desire” e “Fortune And Pain” tratteggiano ancora l’aspetto più creativo della band. Con “The Last Embrace To Humanity” gli Odd Dimension segnano dunque un risultato importante, quello di aver definito meglio la propria personalità, dipinta con colori più leggeri ed umbratili rispetto al primo album, mantenendo però integra la cifra qualitativa dell’intero lavoro. Ben fatto, un’altra volta.

TRACKLIST

  1. The Unknown King
  2. Under My Creed
  3. Dissolving Into The Void
  4. It's So Late
  5. Another Time
  6. Fortune And Pain
  7. The New Line Of Time
  8. Far From Desire
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