ODDLAND – Unilluminate To Illuminate

Pubblicato il 10/08/2026 da
voto
7.0
  • Band: ODDLAND
  • Durata: 00:40:56
  • Disponibile dal: 21/08/2026
  • Etichetta:
  • Frontiers

Gli Oddland erano saltati alla ribalta nel 2011 per aver vinto il “Suomi Metal Star”, che era valso loro un contratto con la Century Media e un certo risalto per il loro album di debutto, “The Treachery Of Senses”.
Il prosieguo della loro carriera, nel segno del progressive metal, tuttavia, non ha mantenuto un livello di popolarità all’altezza delle aspettative, e così le sorti del gruppo sono state piuttosto altalenanti: dopo un album pubblicato nel 2016, “Origin”, si è dovuto attendere ben sei anni per il loro terzo full-length, “Vermillion”, che tutto sommato è stato ben accolto e ha convinto la Frontiers a prenderli nel loro roster.

Arriva dunque il loro quarto album in oltre vent’anni di attività: “Unilluminate To Illuminate” presenta dei brani in qualche modo collegati dall’idea che non si possa vivere in un perenne stato di felicità, ma che per raggiungere la gioia della luce sia necessario che ciascuno esplori anche i propri lati oscuri. Queste tematiche si riflettono nei brani, che alternano continuamente passaggi intimisti e malinconici con sferzate decise e sonorità dure.
La band opta spesso per un approccio non molto semplice e lineare, ricorrendo a tempi complessi, che talvolta sfociano in dinamiche djent e, in tal senso, si mette davvero in evidenza l’ottimo lavoro alla batteria di Ville Viitanen: non c’è tuttavia la ricerca del virtuosismo a tutti i costi, anzi, per dire, sono praticamente assenti assoli di chitarra, lasciando spazio invece, in alcuni brani, al sax o a timbri di altri strumenti a fiato e archi.
La voce del cantante Sakari Ojanen ovviamente segue questa scia e alterna delle performance decise, persino in growl in “Eternal Erode”, con momenti dove diventa molto soffusa e malinconica. In effetti, i brani si collocano in una serie di chiaroscuri dove le atmosfere sono sempre cangianti e forse, anzi, si tende persino ad indugiare un po’ troppo su passaggi lenti, i quali non sempre riescono realmente a risultare emozionanti.
Così, ad esempio, quando la tracklist sembra giungere al culmine con “Frefall”, seguita dall’accoppiata “Unilluminate” e “Illuminate”, si perde decisamente ritmo con la successiva “Act Of Solace” e lo stesso avviene con la praticamente inutile “Unbound In Time” dopo “Red Solace”.

La nostra percezione è che gli Oddland si sforzino in effetti di cercare anche un approccio intimista ed introspettivo, ma sotto questo punto di vista non riescono ad ottenere sempre risultati ottimali.
La loro musica rimane comunque affascinante e a tratti anche alquanto originale, con influenze di band quali i primi Pain Of Salvation, Soen, Tool e Tesseract, che vengono rielaborate in un sound tutto sommato non troppo derivativo.
“Unilluminate To Illuminate” è dunque senz’altro un buon disco, che però fatica un po’ a risultare coinvolgente e intrigante per tutta la sua durata. La sensazione è che gli Oddland potrebbero fare ancora meglio, ma probabilmente non sono riusciti nemmeno stavolta a sbloccare quello che è il loro reale potenziale e questo, forse, spiega, almeno in parte, perchè non abbiano ancora avuto quell’esplosione che era lecito aspettarsi dai loro esordi.

TRACKLIST

  1. Amokinus
  2. Eternal Erode
  3. Soar
  4. Ascent
  5. Freefall
  6. Unilluminate
  7. Illuminate
  8. Act Of Solace
  9. Red Canvas
  10. Unbound In Time
  11. Waterdrops
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