ODIOUS MORTEM – Cryptic Implosion

Pubblicato il 14/12/2007 da
voto
7.0
  • Band: ODIOUS MORTEM
  • Durata: 00:35:14
  • Disponibile dal: /11/2007
  • Etichetta: Candlelight
  • Distributore: Audioglobe

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Accanto a quella metal/death-core, negli Stati Uniti si sta sviluppando una nuova scena techno-death che pare proprio promettere bene. In passato abbiamo avuto modo di parlare dei Decrepit Birth e dei The Faceless, mentre oggi è la volta degli Odious Mortem, quartetto californiano con all’attivo un full-length per la mitica Unique Leader Records e ora passato all’altrettanto valida Willowtip (Candlelight per l’Europa) per la pubblicazione di questo suo nuovo album, “Cryptic Implosion”. Prendendo chiaramente spunto da realtà già consolidate come Necrophagist e Psycroptyc, i nostri ci investono con un turbinio di riff avvolgenti e melodie oblique, il tutto sorretto da un drumming molto intenso e serrato. Ovviamente notevole la tecnica messa in mostra dai musicisti, ma ci teniamo a sottolineare come quest’ultima non venga sempre ostentata e inserita in ogni dove. Nonostante non si possa esattamente parlare di groove, gli Odious Mortem qua e là amano infatti piazzare delle sezioni un poco più “in your face” che diano respiro o inducano all’headbanging. Tali passaggi sono brevi, ma, tutto sommato, funzionano e riescono a portare alla mente, oltre ai due gruppi citati in precedenza, anche formazioni più old school come Suffocation e Deicide. Detto di una comparsata da parte di Ron Jarzombek (ex Watchtower) in “Collapse of Recreation” – il quale si produce in uno dei suoi ormai famosi vorticosi assoli di chitarra – e di una produzione perfetta che esalta tutte le doti tecniche del combo, ci resta giusto da parlare dei difetti del disco! Per quanto ci riguarda, si può parlare essenzialmente di scarsa varietà nella struttura dei pezzi: la band è senza dubbio abile e ispirata, ma nel songwriting usa un po’ troppo spesso la stessa formula, con il risultato che la tracklist appare un tantino ripetitiva alla lunga. In ogni caso, ciò è un male minore… nulla che possa scoraggiare a priori i fan di tale stile. A questi ultimi basterà senz’altro dare un ascolto a “The Endless Regression of Mind” o a “Vile Progeny” per infervorarsi!

TRACKLIST

  1. Fragmented Oblivion
  2. The Endless Regression Of Mind
  3. Dysmorphic Avulsion
  4. Vile Progeny
  5. Conjoint Species
  6. Nux Vomica
  7. Gestation of Worms
  8. Subcortical Desiccation
  9. Domain of the Eternal Paradox
  10. Collapse of Recreation
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