ODIUM HUMANI GENERIS – Międzyczas

Pubblicato il 20/09/2024 da
voto
7.0
  • Band: ODIUM HUMANI GENERIS
  • Durata: 00:42:24
  • Disponibile dal: 27/09/2024
  • Etichetta:
  • Malignant Voices

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Gli Odium Humani Generis non sono un nome nuovo nell’underground black metal polacco. La band, attiva già dal 2015, ritorna con un secondo album “Międzyczas” che rappresenta un leggero passo in avanti nel loro percorso musicale iniziato con il loro album di debutto di quattro anni fa “Przeddzień” e proseguito col successivo EP “Zarzewie”.
La band prende il proprio nome dal testo della canzone “My Death” dei Mayhem, che a sua volta cita l’espressione di Tacito nella sua opera “Annales” in cui si racconta dell’imperatore Nerone che additò i primi cristiani come colpevoli per l’incendio doloso a Roma.
Odium Humani Generis significa ‘odio per la specie umana’, ma non aspettatevi un black metal totalmente nichilista e pieno di odio come suggerirebbe il nome, perchè ne rimarrete piuttosto sorpresi. “Międzyczas” vive invece di brani dal mood depressivo e melodico, bilanciato tra immediatezza e ricerca di soluzioni leggermente più intricate e prendendo spesso a piene mani – ma con le dovute proporzioni – dal suono dei Mgła.
Quasi ogni brano si costruisce su semplici progressioni armoniche arricchite dal buon lavoro di arrangiamento delle chitarre, sorrette da midtempo lineari di scuola Katatonia primo periodo e saltuariamente da accelerazioni che non hanno mai lo scopo di far male, quanto piuttosto di innalzare il livello di intensità. In tal senso la traccia che dà il nome al disco rappresenta un perfetto esempio di ciò, con le sue melodie tristi e il suo incedere vario e dinamico, cosi come “Granice”, la quale in numerosi momenti paga pegno ad un disco come “Brave Murder Day”. Più monolitica invece “Popłoch” che, nel suo alternarsi tra blast-beat, midtempo in doppia cassa e riff al limite del thrash, inserisce sezioni di synth mai invadenti ma efficaci. Interessante anche “Jarzmo”, la cui prima parte evidenzia un lavoro di basso memore dei Cure e arpeggi puliti di chitarre, per poi sfociare in un black dalle tonalità più epiche, sorta di contraltare al black classicamente scandinavo di “Drogowskaz”.
Il pregio degli Odium Humani Generis è quello di riuscire a dare ad ogni brano una propria identità nonostante tutto ruoti attorno a formule ormai abusate, col risultato che quasi ogni canzone si fa ascoltare senza troppi problemi.
Se poi si vuole discutere sulla longevità di un disco come “Międzyczas” è abbastanza chiaro che tali aspetti positivi non bastino per farlo elevare tra la mole di uscite del periodo, ma siamo altrettanto sicuri che non faticherà a guadagnarsi il giusto apprezzamento da chi segue il sottobosco underground del black meno ortodosso.

TRACKLIST

  1. Lustro
  2. Idée Fixe
  3. Międzyczas
  4. Popłoch
  5. Drogowskaz
  6. Jarzmo
  7. Granice
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