ODR – Il Ponte Del Diavolo

Pubblicato il 11/02/2015 da
voto
6.5
  • Band: ODR
  • Durata: 00:27:40
  • Disponibile dal: 01/02/2014
  • Etichetta: Nemeton Records
  • Distributore:

Sono diversi anni che il folk meta ha preso (finalmente) piede nel nostro Paese e un po’ ovunque stanno nascendo band promettenti. Tra queste segnaliamo i debuttanti piemontesi Odr, un classico gruppo folk metal che rallegra la musica grazie all’uso azzeccato del flauto traverso. Non manca l’alternanza del cantato growl/screaming con quello pulito, né manca il cantato in italiano come la recente tradizione impone, ma nel filone folk metal questo utilizzo è più che ben accetto. Gli Odr, almeno in questo loro EP di debutto, sembrano un po’ la versione nostrana degli iberici User Ne e questo paragone è ovviamente un complimento per il quintetto torinese. Le melodie folk spesso comunque riportano inevitabilmente alla mente le atmosfere celtiche, mentre la base ritmica metal picchia più duramente rispetto alla media dei gruppi folk metal. I gruppi che suonano folk metal mediamente sono band che nascono da un background metal e scelgono questo sottogenere esplorando campi nuovi e nuovi mondi come ad esempio quello folk. Ciò che lascia increduli è come spesso questi gruppi siano migliori nelle parti acustiche e folk rispetto a quelle più tradizionalmente metal, mentre ci si aspetterebbe l’esatto contrario. Negli Odr non si può far a meno di osservare l’esistenza saltuaria di questa stranezza, ma in percentuale minore rispetto alla media. Nel genere folk metal diversi gruppi finiscono col depauperare l’elemento metal e confinarlo o sminuirlo a semplice comparsa, a sottofondo sul quale sviluppare nel modo più magniloquente possibile i vari elementi folk. Un errore spesso pagato a caro prezzo però. Gli Odr, sebbene demandino esclusivamente agli elementi folk il compito di creare le melodie, riescono dopotutto a mantenere un discreto equilibrio tra le due nature della musica grazie ad una ritmica metal assai dinamica che riesce a rimanere ‘estrema’ senza essere svilita a semplice sottofondo. Un aiuto viene anche dal modo in cui vengono strutturate le canzoni, tutt’altro che banale. Le idee degli Odr sono da incoraggiare, peccato che non tutto riesca alla perfezione: ad esempio i refrain con la voce pulita non sono irresistibili, nel senso che non creano un ritornello sensazionale. Con un po’ di ispirazione e qualità in più gli Odr potrebbero ritagliarsi una bella fetta di notorietà all’interno della nostra scena sempre più nutrita in questo campo. Il gruppo ricorda di più gruppi come User Ne o primi Cruachan piuttosto che Eluveitie o Finntroll o altre band di successo che in modo diretto o indiretto hanno influenzato le giovani band emergenti di diversi generi musicali affini a quello che può essere catalogato all’interno del calderone disomogeneo del folk metal. Manca qui un brano capace di emergere in modo davvero netto, questione d’esperienza più che di ispirazione. Il gruppo dal vivo riesce a sprigionare un livello di energia invidiabile, anche perché il folk si presta maggiormente a fare la sua figura migliore su un palco piuttosto che in uno studio di registrazione. L’EP d’esordio è dunque promettente, attendiamo al varco gli Odr con la prossima release su lunga distanza.

TRACKLIST

  1. Notte Alcolica
  2. Luna Antica
  3. Il Ponte Del Diavolo
  4. Sussurro Autunnale
  5. Inverno Ancestrale
1 commento
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