ODYSSEA – Storm

Pubblicato il 13/01/2016 da
voto
6.0
  • Band: ODYSSEA
  • Durata: 01:00:37
  • Disponibile dal: 21/12/2015
  • Etichetta:
  • Diamond Productions

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Pier Gonella aveva lanciato in passato questo progetto chiamato Odyssea, nel 2004, pubblicando allora un album intitolato “Tears In Floods”. Archiviata la sua esperienza con i Labyrinth, il chitarrista ligure ha pensato di rispolverare dunque questo vecchio moniker e di affiancarlo ai Mastercastle per realizzare nuova musica, coinvolgendo sin da subito il suo ex compagno di band Roberto Tiranti. La line-up, per la verità, presenta ora una struttura molto aperta, tanto che in ogni brano c’è praticamente una formazione diversa. Vengono dunque coinvolti ovviamente diversi altri membri (o ex) dei Labyrinth, come Alessandro Bissa, Andrea De Paoli e Mattia Stancioiu, ma l’elenco dei musicisti presenti nel disco è praticamente sterminato, per cui ci limitiamo a citare, tra i tanti, Alessandro Del Vecchio, Alex De Rosso, Anna Portalupi (Custodie Cautelari, Hardline, Tarja Turunen), Davide Dell’Orto (Drakkar), Dick Laurent (Cadaveria), Gandolfo Ferro (Heimdall, The Opera), Giorgia Gueglio (Mastercastle), Mystheria, Peso (Necrodeath), Simone Mularoni (DGM) e Steve Vawamas (Mastercastle, Athlantis, Shadows Of Steel). Il disco comincia tutto sommato abbastanza bene: “No Compromise” è un ottimo brano di apertura (del quale viene proposta anche una versione alternativa) e molto particolare è una traccia come “Anger Danger”, con la sua ritmica in levare e i cori gotici. Niente male neanche due classici brani power come “Understand” e “Freedom”, così come una traccia più lenta quale “Ice”, nella quale duettano Alessandro Del Vecchio e Giorgia Gueglio. Dopodichè, la tracklist subisce un significativo calo: innanzitutto, si riscontra il ricorso ad idee ormai abusatissime, come quelle di proporre sigle di vecchi cartoni giapponesi in versione metal (nella fattispecie “Galaxy”, sigla di “Galaxy Express 999”); oppure, ancora, per la rivisitazione di pezzi di musica classica, viene riproposto con “Ride”, per l’ennesima volta, il cosiddetto “Adagio” di Albinoni (celeberrima la versione di Y.J.Malmsteen). Al di là di questo, tuttavia, i pezzi che completano la tracklist fanno fatica a porsi ai livelli di quelli della prima parte dell’album. Giusto per la cronaca, ci sono anche una serie di richiami al primo disco, con una nuova versione di “Fly” e una strumentale (ma sia chiaro, niente di eccezionale) che porta lo stesso titolo di una breve traccia intitolata “Apocalypse” (ora indicata appunto come la sua seconda parte). Insomma, “Storm” presenta un inizio tutto sommato promettente nelle sue prime canzoni, deludendo alquanto le aspettative nella sua seconda parte, dove non appaiono sufficienti ad elevare le sorti del disco l’ottima performance di un fenomeno come Roberto Tiranti e quelle degli altri musicisti. Peccato, perchè parliamo di un progetto che coinvolge parecchi nomi dell’attuale scena metal italiana e ci saremmo aspettati uno sforzo maggiore, soprattutto a livello compositivo, mentre invece ci ritroviamo con un disco che presenta qualche buona canzone, ma davvero poche idee.

TRACKLIST

  1. No Compromise
  2. Anger Danger
  3. Understand
  4. Ice
  5. Freedom
  6. Galaxy (Oliver Onions Cover)
  7. Storm
  8. Ride
  9. Tears Of The Rain
  10. Apocalypse Pt.2
  11. Fly (2015 Version - Bonus Track)
  12. No Compromise Alternative (Bonus Track)
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