OLHAVA – Reborn

Pubblicato il 19/08/2022 da
voto
6.0
  • Band: OLHAVA
  • Durata: 01:19:04
  • Disponibile dal: 26/08/2022
  • Etichetta:
  • Avantgarde Music

Quinto album per il progetto russo Olhava, sin dagli esordi dedito a un post-black metal estremamente atmosferico, connotato da forti elementi ambient. In questo “Reborn” la ricetta non cambia di molto: la creatura musicale di Andrey Novozhilov (polistrumentista) e Timur Yusupov (batterista) realizza quattro brani molto lunghi, capaci di coprire una durata di oltre un’ora e un quarto, alternando un post-black rarefatto ed emozionale a pensosi momenti di stasi sonora dilatatissima. Sfuriate malinconiche che rimandano alla miglior scuola Cascadian (Panopticon, Wolves In The Throne Room, Alda ecc.) che lasciano posto a intermezzi di lunga durata dove elementi tastieristici minimali conducono l’ascoltatore in una dimensione piuttosto avvolgente – complice anche una produzione piuttosto azzeccata, densa, capace di dare una patina evocativa al tutto.
Quello che manca, però, in questo “Reborn”, è forse il giusto pathos, o quantomeno l’adeguata temperatura emozionale che dovrebbe essere alla base di ogni progetto musicale di questo tipo. Sembra non esserci un’urgenza espressiva che muove la costruzione di brani lunghi oltre venti minuti, ma quasi un’esecuzione degli archetipi tipici del genere, maneggiandoli esasperandone ogni aspetto – i riff sono ricorsivi in modo estenuante, i momenti ambient appaiono come infiniti, i cambi della sezione ritmica nei momenti più dinamici paiono provenire da un pattern compositivo già scritto e riscritto. È assolutamente percepibile la grande perizia tecnica e l’affinata capacità di scrittura della band, ma, al contempo, si ha la perenne sensazione di essere davanti a un compito ben svolto, eseguito con pulizia ma con pochissima anima. Questo, nell’ambito di un contesto musicale simile, risulta un difetto macroscopico, che finisce per ottenebrare anche le eccellenti questioni tecniche o esecutive.
Nell’attesa di un album più vivo e autentico, questo “Reborn” resta un buon episodio per i fan (incalliti) del genere, ma nulla più, purtroppo.

TRACKLIST

  1. Mirror
  2. Reflection
  3. Reborn I
  4. Reborn II
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