7.0
- Band: OLTRETOMBA
- Durata: 00:41:58
- Disponibile dal: 20/03/2014
- Etichetta:
- Fistbang Records
Periodo particolarmente propizio, questo, per il black metal italiano, che sempre dal Sud, zona piuttosto attiva in questo settore ultimamente, propone gli Oltretomba ed il loro album di debutto “THE DEATH – Schieràti Con La Morte”, edito dalla greca Fistbang Records. Fieramente estranei a qualsiasi nuova contaminazione vissuta dal genere nel corso degli ultimi anni, i Nostri amano definire la loro musica ‘retrograde-metal’, a sottolineare, se ce ne fosse bisogno, la scuola a cui si rifanno nella stesura dei pezzi: un misto abbastanza distinto di Darkthrone del periodo black’n’roll “Sardonic Wrath”/“The Cult Is Alive” e di una sana dose di thrash metal old-school, connesso però ad una certa marzialità di fondo che può ricordare spesso i norvegesi Khold. La chitarra rimane sempre cruda e minimale, così come il drumming sguaiato e privo di velleità tecniche del batterista Falco, peraltro in forze in veste di cantante anche nei Frentrum, cosa, questa, che si abbina perfettamente al retroterra musicale a cui si rifanno gli Oltretomba, molto ispirato dal “sentimento” e poco legato alla tecnica strumentale. Ciò, fortunatamente, non incide sui pezzi dell’album, che vede al suo interno una scaletta costituita da episodi ora più tirati, come “The Altar Of Succubus” e “Damnation Forth”, ora legati a mefitici mid-tempo molto riusciti, messi in mostra un po’ ovunque lungo la scaletta e alternati a stacchi di tempo da rotta di collo; “Lustful Skin”, in questo senso, risulta la migliore nell’unione delle sue parti, anche se anche altri momenti finali aggiungono morbosità avvicinandosi a tratti all’operato dei primi Celtic Frost. Il sound primitivo, segnato da un ottimo suono del basso, risulta nel complesso come valore aggiunto nello sporcare ulteriormente il riffing di L.D., e nello scorrere della tracklist non si ravvisano particolari cali di tensione, per un lavoro “marcio” nell’essenza e nell’esecuzione, ma capace di mischiare bene ed al giusto momento le poche componenti di cui è composto. Un utilizzo più sostenuto di tempi e riff veloci, inseriti solo marginalmente in “THE DEATH”, avrebbe potuto aumentare la belligeranza della band a scapito magari di alcune parti cadenzate, ma come prima prova sulla lunga distanza possiamo ritenerci più che soddisfatti dal debut album degli Oltretomba, nuovo nome del nostro underground da seguire con attenzione.
