OMEGAVORTEX – Diabolic Messiah of the New World Order

Pubblicato il 04/12/2025 da
voto
7.0
  • Band: OMEGAVORTEX
  • Durata: 00:33:35
  • Disponibile dal: 05/12/2025
  • Etichetta:
  • Third Eye Temple

“Diabolic Messiah of the New World Order” segna il ritorno degli Omegavortex a cinque anni dal folgorante debutto “Black Abomination Spawn”, e sin dalle prime battute appare evidente come la band tedesca abbia scelto una via più spoglia, abrasiva e volutamente ostile, come, del resto, già suggerito dal demo “Paranormal Violence” uscito nel 2024. Se “Black Abomination Spawn” colpiva per la capacità di imbrigliare un magma black-death-thrash in strutture sorprendentemente nitide, oggi il gruppo decide di rinunciare a qualsiasi appiglio superfluo, limando all’osso sia la scrittura sia la produzione. Il nuovo album tuttavia non è ‘povero’ in senso strettamente negativo: trasmette piuttosto un’ostinata fedeltà a un’idea di estremismo sonoro che rifiuta scorciatoie, convenzioni e ammiccamenti. È come se gli Omegavortex avessero voluto testare i propri limiti, immergendosi in un’estetica più ruvida e corrosiva senza però smarrire del tutto l’efficacia di un riffing che rimane, almeno a tratti, sorprendentemente espressivo.

A colpire per primo è il lavoro di chitarra: meno compatto e meno ‘compositivo’ che in passato, si distende spesso in frangenti pseudo-solisti, schegge impazzite che fendono i brani con traiettorie sghembe e un caos controllato che sfiora isteria e dissonanza. Non si tratta esattamente del chiacchierato caos talvolta fine a sé stesso che caratterizza la frangia più oltranzista del war metal; nelle intenzioni si avverte piuttosto la volontà di destrutturare, di comprimere il riffing per poi liberarlo con violenza quando meno te lo aspetti. Anche la voce di R. segue la stessa logica: sguaiata, sferzante, prossima alla degenerazione, punta più a trasmettere una tensione continua che a ‘guidare’ l’ascoltatore dentro le tracce.

Se la superficie di “Diabolic Messiah of the New World Order” appare volutamente impenetrabile, è scavando negli interstizi che riaffiorano gli elementi che avevano reso così efficace il debutto: qui non troviamo la stessa densità, né quell’impressione di un flusso inesorabile e al contempo strutturato; tuttavia, nei rallentamenti e negli scarti ritmici emergono ancora una volta tocchi di gusto inaspettati, una matrice thrash teutonica filtrata attraverso una sensibilità oscura che sfocia talvolta in rintocchi melodici persino eleganti. Sono dettagli, frammenti di ordine nel tumulto, ma che bastano a suggerire che la band non ha abdicato alla propria personalità, pur scegliendo di lavorare con un vocabolario più austero.

Il problema – o forse la forza del disco, a seconda dei punti di vista – è che gli Omegavortex sembrano essersi votati anima e corpo a un oltranzismo che riduce al minimo le sovrastrutture. Questo li porta a sacrificare parte dell’accattivante versatilità che aveva reso “Black Abomination Spawn” un esordio fuori dal comune. Eppure, anche entro questi confini autoimposti, la band riesce a evitare l’autocompiacimento sterile, mantenendo, almeno in certi episodi, una lucidità compositiva che affiora nei passaggi più ragionati e nell’attenzione, ancora una volta, ai dettagli ritmici.

“Diabolic Messiah of the New World Order” ovviamente non raggiunge il livello del suo predecessore, e forse non aspira nemmeno a farlo. È tutto sommato un episodio a sé, un capitolo abrasivo che esplora un’estetica più nuda e brutale senza rinunciare del tutto a una vaga finezza sotterranea. Può darsi che gli Omegavortex stiano cercando una nuova direzione, o che questa sia solo una parentesi particolarmente estremista; in ogni caso, il disco contiene spunti che meritano attenzione e che confermano come la band resti, nonostante tutto, una delle realtà più interessanti dell’underground europeo.

TRACKLIST

  1. Dystopian Worldrape
  2. Ascension of Madness
  3. Unidentified Evil
  4. Feeding upon Blackness
  5. Psychopathic Majesty
  6. Limitless Violence
  7. Hypnotic Abuse
  8. Whirlwinds of Directed Sadism
  9. Horrorslaughter
  10. World Extermination Agenda
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